Camera di Commercio Cosenza risponde all'emergenza COVID-19 con bando da 3,5 milioni di euro rifinanziabile fino a 6 milioni | Calabria PageCalabria Page

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Camera di Commercio Cosenza risponde all’emergenza COVID-19 con bando da 3,5 milioni di euro rifinanziabile fino a 6 milioni

COSENZA ! In una riunione convocata d’urgenza dal Presidente Klaus Algieri, la Giunta della Camera di Commercio di Cosenza ha approvato oggi il bando #RipartiamoInsieme, già condiviso anche con il Consiglio, con l’obiettivo di sostenere le imprese cosentine in questo momento di forte crisi di liquidità.

Con 3,5 milioni di euro, rifinanziabili fino e 6 milioni, l’Ente bruzio ha deliberato lo stanziamento di risorse più imponente della sua storia, sperando di poter così facilitare l’accesso al credito al maggior numero possibile di imprenditori, tra le decine di migliaia che si stanno trovando a dover fronteggiare una terribile emergenza finanziaria, oltre che sanitaria.

La misura varata dalla Camera di Commercio consentirà, a chi ne farà richiesta, di ottenere un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 10mila euro per coprire gli interessi derivanti dall’accensione di prestiti per importi entro i 100mila euro, con durata fino a 60 mesi (5 anni).

Tenuto conto del valore medio dei tassi praticati attualmente sul mercato, l’azione deliberata oggi potrebbe consentire di portare sul territorio fino a 200 milioni di finanziamenti a sostegno della liquidità delle imprese.

Come sottolinea il Presidente Algieri, «situazioni eccezionali richiedono risposte eccezionali ed urgenti, anche in considerazione delle preoccupazioni della magistratura sugli ulteriori rischi per le imprese calabresi. Mai come in questa occasione, la Camera di commercio, la sua Giunta e il suo Consiglio, le Associazioni di categoria, l’ABI e gli Ordini professionali si sono mostrati così compatti e uniti nel dimostrare un altissimo senso di responsabilità nei confronti del loro territorio, superando ogni differenza per dare alle nostre imprese una risposta che ha davvero dell’eccezionale. Quelle che mettiamo in campo, e siamo la prima Camera italiana a farlo, sono risorse che le imprese ci hanno affidato e che è sacrosanto restituire alle imprese in una situazione di difficoltà senza precedenti. Come componente della Task Force nazionale Unioncamere che ha contribuito alla stesura del DL Cura Italia – prosegue il Presidente Algieri – mi sono battuto con forza perché l’intervento governativo prevedesse misure di sostegno alla liquidità e consentisse anche alle Camere di commercio di scendere in campo. Fortunatamente, così è stato. Il Decreto prevede la possibilità per le imprese di ottenere prestiti coperti da garanzie fino all’80% rese gratuitamente dal Fondo Centrale di Garanzia PMI e da altri soggetti. Parallelamente, consente alla Camere di Commercio di realizzare specifici interventi al  fine  di contrastare le difficoltà finanziarie delle PMI e facilitarne l’accesso al credito. In estrema sintesi, la misura che abbiamo adottato oggi, combinata con la possibilità di accesso gratuito alle garanzie, consentirà alle imprese che ne hanno bisogno di ottenere un prestito fino a 100.000 euro coperto per l’80% da garanzie gratuite e, con il contributo della Camere di commercio, praticamente a tasso zero».

Il Bando appena pubblicato si caratterizza anche per l’estrema semplicità del meccanismo di partecipazione. Sarà sufficiente registrarsi al servizio gratuito Telemaco su www.registroimprese.it e allegare i pochi documenti richiesti: essenzialmente, una domanda di partecipazione e copia degli accordi contrattuali con la propria banca.

«Una risposta eccezionale, semplice e rapida – continua sul punto il Presidente della Camera di Commercio – dettata dalla consapevolezza che occorre agire riducendo ai minimi termini la burocrazia e liquidare le risorse richieste nel più breve tempo possibile. E’ per questo che abbiamo costituito una task force di personale camerale specificamente dedicata alla gestione del bando e abbiamo fatto rete con l’ABI e le Associazioni di categoria e Ordini professionali per fornire anche tutto il loro supporto alle imprese. Un’azione corale e coordinata che siamo convinti possa essere di grande aiuto a contrastare i contraccolpi di questa crisi sul nostro sistema economico locale».

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