Progetto "Palma Bucarelli" al Museo d'Arte Contemporanea "Roberto Bilotti", nel Castello di Rende | Calabria PageCalabria Page

Calabria Page Quotidiano Online | Notizie in tempo reale | Cronaca, news, notizie, sport, inchieste, politica, economia, Calabria, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia

pubblicità AdSense

Progetto “Palma Bucarelli” al Museo d’Arte Contemporanea “Roberto Bilotti”, nel Castello di Rende

RENDE (COSENZA) – Nell’ambito delle iniziative promosse dall’assessorato alla cultura del comune di Rende s’inserisce il progetto “Palma Bucarelli” critica d’arte, storica dell’arte e museologa, nata nel 1910 a Roma, da padre originario di Locri e amico di Leonida Repaci, rimasta sempre legata alle sue origini calabresi.

“Bucarelli –ha affermato l’assessora Marta Petrusewicz- è stata la prima direttrice donna di un museo pubblico in Italia e una delle più importanti direttrici di museo italiane del novecento. A soli 23 anni, le fu assegnata la gestione di Villa Borghese, ma il suo nome rimane soprattutto legato al “suo” museo, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, di cui fu storica direttrice e soprintendente dal 1941 al 1975.

In un mondo fino ad allora riservato agli uomini, Bucarelli ha operato con grande apertura culturale e indipendenza, promuovendo in particolare l’ingresso dell’arte contemporanea nelle sale del museo – cosa talmente insolita, che la mostra, da lei organizzata nel 1959, delle opere di Alberto Burri fu oggetto di una interrogazione parlamentare in quanto “estranee all’arte tradizionale” italiana”.

Palma Bucarelli fu amata e odiata, adulata e criticata, dotata di una sicura preparazione scientifica e di una forte personalità, bellissima ed elegante, amante di auto che guidava spericolatamente. Praticava una certa aristocratica mondanità nei salotti romani che sfruttava sapientemente nelle battaglie in difesa dell’arte astratta e informale. «Palma a sangue freddo», l’aveva battezzata Marino Mazzacurati”.

Il Museo di Arte Contemporanea “Roberto Bilotti”, sito nel Castello di Rende, è proprietario di un ricco fondo fotografico, pittorico e documentario “Palma Bucarelli”, frutto della donazione nel 2018 da parte dei fratelli e sorelle Bilotti. Questo fondo, che attende ancora uno studio scientifico approfondito, si è arricchito nel 2019 di quattro gioielli ispirati a Palma Bucarelli, creati dall’artista specializzato in arti orafe, Carmelo Maria Carollo.

Queste creazioni, una rivisitazione di alcuni gioielli della collezione personale di Bucarelli, fanno parte di un progetto di ricerca su Palma Bucarelli che Carollo porta avanti con l’artista eclettica Giusi Sanfilippo. Sotto il binomio “GoldCaos”,  Carollo e  Sanfilippo studiano il personaggio di Palma Bucarelli, il suo modo di vivere e interpretare l’arte, la sua vita privata, cercando i video e immagini inedite, con l’intento di realizzare una collezione completa a lei dedicata. “Siamo giunti alla conclusione”, scrivono, “che dopo due lunghi anni di nostra ricerca su Palma Bucarelli, fosse giunto il momento di renderle il nostro omaggio pubblicamente”.

“Ci auguriamo –ha concluso la Petrusewicz- che al più presto potremo organizzare al Castello una mostra dedicata al Progetto “Palma Bucarelli”, con al centro i gioielli di GoldCaos, con i loro concept artistici legati alla video arte, scenografia e all’installazione performativa in ambito museale”.

Commenta

ti potrebbe interessare anche...

Pubblicità AdSense

pubblicità

pubblicità Viralize