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Vibo, sequestrati beni per 3 mln di euro alla cosca Patania

VIBO VALENTIA – Dalle prime ore di questa mattina, in diverse località della provincia di Vibo Valentia, militari dell’Arma eseguono un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione G.I.P. che aggredisce cespiti patrimoniali – per un valore stimato in circa 3 milioni di euro – riconducibili ad esponenti di spicco della ‘ndrina “PATANIA” di Stefanaconi (VV) ritenuti responsabili, oltre che del reato di associazione per delinquere di tipo mafioso, anche di omicidi, episodi di usura, estorsioni e danneggiamenti commessi in concorso e con l’aggravante di cui all’art. 7 della L. 203/91. (c.d. metodo mafioso)

Il provvedimento dell’A.G.:

a. è frutto delle indagini dei Carabinieri che hanno permesso di:

– rilevare la sproporzione tra il valore dei beni oggetto di sequestro e la consistenza reddituale dichiarata dagli indagati (Art. 12 sexies Legge 7 Agosto 1992, n. 356);

– ricostruire, con riferimento ai beni oggetto di sequestro, la loro riconducibilità all’attività del sodalizio investigato, quali “prezzo, prodotto o profitto” dell’attività delittuosa da quest’ultimo posta in essere (Art. 416 bis comma 7 c.p.);

b. costituisce il prosieguo delle attività investigative convenzionalmente denominate “Gringia”, “Dietro le quinte” e “Romanzo Criminale” con le quali l’Arma ha fatto luce:

– su una sanguinosa faida di ‘ndrangheta punteggiata da 5 omicidi e da 6 tentati omicidi nel territorio provinciale e sviluppatasi tra la cennata consorteria mafiosa – appoggiata dal più potente locale di ‘ndrangheta dei MANCUSO di Limbadi (VV) – e la c.d. “Società di Piscopio”, gruppo ‘ndranghetistico emergente e dichiaratamente resosi insofferente all’egemonia del cennato locale. Nello specifico, a conclusione dell’attività investigativa, venivano eseguiti 22 decreti di fermo di indiziato di delitto e 25 ordinanze di custodia cautelare;

– sulla genesi della faida in tratto, come detto foraggiata e preordinata dal più potente locale di ‘ndrangheta dei MANCUSO di Limbadi. A conclusione dell’attività investigativa, infatti, veniva tratto in arresto il capo dell’ala militare del menzionato locale ed ulteriori 2 suoi gregari.

– sulla operatività criminale della ‘ndrina “PATANIA” di Stefanaconi, annullata, a conclusione dell’attività investigativa ,da 11 decreti di fermo di indiziato di delitto e 15 ordinanze di custodia cautelare;

c. è eseguito su immobili di pregio ad uso abitativo e commerciale rientranti nel compendio patrimoniale riconducibile a 6 esponenti di rilievo del prefato sodalizio ‘ndranghetistico di Stefanaconi. Spicca, per valore stimato, un fabbricato di Stefanaconi che attualmente ospita, oltre ad un distributore di benzina, anche un albergo con annesso ristorante.

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