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Operazione “Tesoretto di famiglia”, fucili, pistole, munizioni e polvere da sparo: arrestato pluripregiudicato reggino

Continuano, incessanti, le attività di controllo economico-finanziario del territorio disposte dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria atte a verificare la scrupolosa osservanza delle prescrizioni imposte dall’Autorità di Governo per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19.
I controlli delle Fiamme Gialle reggine, così come, peraltro, concordato in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, si inseriscono nell’ambito del più ampio dispositivo d’intervento posto in essere alla luce dell’emergenza da diffusione del Coronavirus, che si sostanzia nella sistematica e diuturna predisposizione di servizi di monitoraggio e controllo in tutta la provincia aventi come focus sia i cittadini in movimento, sia gli esercizi pubblici, nonché le fermate dei bus a lunga percorrenza, le stazioni ferroviarie, i porti e il locale scalo aeroportuale.
In tale quadro, quindi, durante lo svolgimento dei controlli della specie, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, coadiuvati dalle unità cinofile della locale Compagnia Pronto Impiego, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un sessantenne reggino pluripregiudicato (S.F., cl ’60), sottoponendo a sequestro, complessivamente, 2 fucili, 2 pistole, circa 300 munizioni di vario tipo e più di 300 grammi di polvere da sparo
Nello specifico, alcune pattuglie delle Fiamme Gialle, durante l’espletamento delle attività in argomento, individuavano un soggetto circospetto, nei confronti del quale venivano effettuati i dovuti approfondimenti.
Grazie all’acume investigativo dei militari operanti, che spingeva gli stessi a riscontrare il contenuto del patrimonio info-investigativo sapientemente acquisito anche mediante mirate interrogazioni delle banche dati in uso al Corpo, si predisponevano e si eseguivano mirate attività di perquisizione, interessanti le abitazioni nella disponibilità del soggetto in questione, situate nel contesto cittadino reggino (Catona) e nel piccolo comune di Calanna (RC).
Le attività di perquisizione poste in essere consentivano di individuare e sottoporre conseguentemente a sequestro un arsenale illecitamente detenuto, occultato all’interno di un armadio appositamente “lucchettato”, rientrante nell’esclusiva disponibilità del medesimo soggetto attenzionato, consistente, complessivamente, in 2 fucili, 2 pistole, circa 300 munizioni di vario tipo e oltre 300 grammi di polvere da sparo.
Alla luce dell’ottimo stato di funzionamento di quanto rinvenuto e dell’immediata utilizzabilità del materiale in questione, tenuto conto anche dei precedenti giudiziari e del profilo criminale del soggetto, l’indagato veniva tratto in arresto in flagranza di reato e posto agli arresti domiciliari, così come disposto dal Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, prontamente notiziato nell’immediatezza dei fatti. In seguito, il Giudice per le Indagini Preliminari convalidava l’arresto eseguito dai militari operanti.
L’attività di controllo economico-finanziario del territorio, unitamente al contrasto degli illeciti in materia di detenzione abusiva di armi e, più in generale, dei traffici illegali, rientra tra i prioritari compiti della Guardia di Finanza, la quale costantemente opera anche a salvaguardia della sicurezza pubblica, concorrendo a tutelare l’ordinata e civile convivenza sociale.

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