Tragedia del Raganello. Ancora tre i dispersi. Pm apre inchiesta per omicidio colposo · Calabria Page LameziaClick

CalabriaPage Quotidiano Online | Notizie in tempo reale | Cronaca, news, notizie, sport, inchieste, politica, economia, Calabria, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia

Tragedia del Raganello. Ancora tre i dispersi. Pm apre inchiesta per omicidio colposo

Sono dieci le vittime della tragedia delle Gole del Raganello in Calabria. Nella notte una delle persone rimaste ferite gravemente è deceduta nell’ospedale di Cosenza in conseguenza di un trauma toracico. Lo ha riferito il capo della Protezione civile della Regione Calabria, Carlo Tansi.

La protezione civile regionale, che in mattinata aveva aggiornato a 11 la conta dei morti, ha poi corretto il dato riportandolo a dieci. A causare l’errore, secondo Tansi, “è stata una sovrapposizione di informazioni nel corso della notte”. Sono invece tre, ufficialmente, le persone disperse. Il dato, fornito dai carabinieri, è ricavato dalle segnalazioni giunte nelle ultime ore al numero verde 800-222211 della Protezione civile regionale. Alle ricerche partecipano anche 3 squadre del soccorso alpino giunte da Umbria, Campania e Basilicata.

La Procura della Repubblica di Castrovillari per la tragedia del Raganello ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando i reati di omicidio colposo, lesioni colpose, inondazione e omissione d’atti d’ufficio. Lo ha riferito il procuratore Eugenio Facciolla. Al momento non è stata disposta l’autopsia sui corpi delle vittime. “Il primo pensiero – ha detto Facciolla – è salvare più gente possibile e poi identificare le vittime. Nel pomeriggio valuteremo”. I corpi, comunque, presentano i traumi tipici del trascinamento in acqua.

Tansi ha chiarito che “la difficoltà ad avere un quadro chiaro di chi manca all’appello è dovuta al fatto che gli escursionisti erano in gruppi sparsi”. Intanto le ricerche proseguono. Il Raganello è stato ispezionato, ma senza esito, dal Ponte del diavolo fino al mare. Squadre del Soccorso alpino sono state in azione tutta la notte, fino a stamani, per controllare il torrente palmo a palmo, dal luogo della tragedia sino al mare, nell’ipotesi che alcuni corpi potessero essere stati trascinati a chilometri di distanza. Ora le ricerche si stanno concentrando nel tratto a monte del Ponte del Diavolo, il più difficile con una gola larga 4-5 metri e pareti rocciose di 4-500 metri. Le squadre procedono a piedi in acqua, superando cascate e rocce.

A Castrovillari è giunto il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, in visita ai feriti in ospedale. “Ho voluto fortemente essere qui, accanto a queste persone sofferenti, per far sentire anche alle loro famiglie la vicinanza non solo mia ma di tutto il governo”, ha scritto Costa su Facebook. Il ministro si è poi recato a Civita. “Il Paese Italia si è stancato di piangere i morti – ha detto -. Io sono venuto qui proprio per capire chi doveva fare cosa e magari non lo ha fatto”.

Le prime testimonianze dei soccorritori sono drammatiche. Una bimba di 8 anni, tra le persone tratte in salvo, è stata trovata vicino a un cadavere. “Era semicosciente ma in evidente stato di choc”, ha raccontato il dirigente medico dell’elisoccorso regionale Calabria Pasquale Gagliardi, che l’ha soccorsa. “Siamo stati tra i primi ad arrivare e ci siamo subito occupati delle persone ferite”, ha raccontato un altro soccorritore, un medico del 118. “Quello che posso dire è che si è trattato di un episodio di inaudita violenza”. “Dai racconti dei sopravvissuti, tutti in forte stato di shock, si è subito delineata la gravità di quanto accaduto”, ha aggiunto. La piena “è stata un vero e proprio tsunami”, ha detto Giacomo Zanfei, vicepresidente del Soccorso alpino Calabria.

Cominciano ad emergere anche le storie delle vittime. Tra le persone decedute c’è anche una delle guide che accompagnavano gli escursionisti, un ragazzo di 32 anni anni volontario di protezione civile, che era stato tra i soccorritori intervenuti dopo la valanga che distrusse un albergo a Rigopiano.

Commenta

loading...

pubblicità