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Aggredisce ex moglie e sospetto amante

Violenza sulle donneSCALEA (CS) – Gli era stato vietato di avvicvinarsi all’ex moglie a causa dei suoi atteggiamenti violenti; cionostante continuava a perseguitarla fino a quando, lo scorso 5 settembre, l’ha aggredita.

Per questo motivo i Carabinieri della Stazione di Scalea hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Paola a S. G., 40 anni, con precedenti di polizia. L’uomo e’ ritenuto responsabile del reato di stalking nei confronti della sua ex moglie, una donna di 46 anni di origini campane, da anni residente a Scalea.

In altre occasioni si era reso tristemente noto agli uffici giudiziari per avere assunto nei confronti della vitima atteggiamenti che gli inquirenti definiscono “violenti, aggressivi e vessatori” che avevano portato l’autorita’ giudiziaria, gia’ in passato, ad emettere un provvedimento cautelare di divieto di avvicinamento alla vittima.

Nonostante cio’, l’uomo, incurante del provvedimento, ha continuato a rendersi ossessivo nei confronti della ex moglie fino a quando, il 5 settembre, dopo averla notata in giro per le vie del paese, l’ha aggredita con calci e pugni. In quella circostanza fu aggredito anche un uomo che si trovava nelle vicinanze, conoscente della donna, che era intervenuto per difenderla, colpito per questo con oggetti contundenti.

L’ex compagno della donna sarebbe andato su tutte le furie sospettando una relazione tra la vittima ed il ragazzo intervenuto per difenderla. A seguito di quell’aggressione, le vittime furono costrette a ricorrere alle cure mediche mentre il loro aggressore era stato condotto in caserma dai militari del Nucleo Radiomobile, intervenuti su segnalazione al 112.

La gravita’ del gesto non e’ passato inosservato agli occhi dell’autorita’ giudiziaria che, per evitare la reiterazione di comportamenti simili, ha disposto l’aggravamento della misura gia’ in atto sull’uomo, sostituendo il divieto di avvicinamento alla vittima con la custodia in carcere anche per l’aggressione posta in essere nei confronti del giovane intervenuto in difesa della conoscente aggredita.

(AGI)

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