Arresto di Carolina Girasole: mondo dell'antimafia esprime fiducia nella Magistratura. Lo Moro e Lanzetta: "si faccia chiarezza al più presto" | Calabria PageCalabria Page

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Arresto di Carolina Girasole: mondo dell’antimafia esprime fiducia nella Magistratura. Lo Moro e Lanzetta: “si faccia chiarezza al più presto”

E’ stato un vero e proprio shock nel mondo dell’antimafia l’arresto dell’ex Sindaco di Isola Capo Rizzuto Carolina Girasole, tra i 13 arrestati dell’Operazione “Insula”, che ha portato dietro le sbarre su richiesta della DDA di Catanzaro esponenti di spicco della cosca Arena di Isola Capo Rizzuto.

Un simbolo di coraggio nella lotta alla ‘ndrangheta, oggetto più volte di intimidazioni, l’ultima pochi giorni dopo la sua mancata rielezione, crolla sotto il peso di un’indagine che le attribuirebbe tutto ciò contro la quale ha sempre combattuto: da dichiarazioni, intercettazioni e investigazioni telefoniche emergerebbe che “in occasione delle consultazioni elettorali amministrative del 2008, la famiglia Arena avrebbe assicurato alla Girasole, su richiesta esplicita del marito di quest’ultima, l’appoggio elettorale rivelatosi determinante per l’elezione a sindaco” e che “da questo accordo, secondo quanto emerso nel corso dell’indagine, la Dott.ssa Girasole non avrebbe mai preso effettivamente le distanze”. All’ex primo cittadino si contesta anche “l’atteggiamento mantenuto con riferimento alla gestione dei terreni già oggetto di sequestro e confisca definitiva alla cosca”.

Ad una (nemmeno tanto nascosta) esultanza espressa sui social network da parte di quel mondo politico e cultuale che non digerisce l’antimafia militante e che ieri ha dimenticato il principio “sacrosanto” del garantismo, si è accompagnato da parte di diverse figure del mondo politico e dell’associazionismo una reazione di shock e la richiesta che al più presto venga fatta chiarezza.

“Colti di sorpresa e lasciati senza parole” è la reazione dell’associazione Avviso Pubblico che ad ottobre scorso a Lamezia Terme, in occasione della Festa Nazionale, aveva ospitato la testimonianza della Girasole come simbolo degli amministratori sotto tiro. “In questo momento particolarmente difficile esprimiamo piena fiducia nell’operato della magistratura e auspica che in tempi rapidi la dottoressa Girasole chiarisca la sua posizione agli inquirenti, fornendo nelle sedi competenti tutte le informazioni necessarie a far luce sulla vicenda”, dichiara il coordinamento degli enti locali ribadendo che “la lotta alle mafie obbliga alla massima trasparenza dei comportamenti e al più rigoroso e celere accertamento dei fatti”.

Sempre dal mondo dell’antimafia, Aldo Pecora presidente del Movimento “Ammazzatecci Tutti” dichiara che “‘presto sapremo se ci troviamo di fronte al piu’ clamoroso errore giudiziario della storia calabrese o se, piu’ semplicemente, si sta scoperchiando il vaso di Pandora negli intoccabili ambienti di una certa ‘antimafia di serie A’ con la quale non abbiamo mai avuto e non avremo niente a che spartire”.

Vittima in passato anche lui della cosiddetta “macchina del fango”, Aldo Pecora asserisce che “chi a causa del proprio impegno ha sopportato anche i piccoli schizzi di fango della delegittimazione sa bene come leggere notizie del genere, approfondendole senza pregiudizi e andando oltre i titoli delle cronache”. Il movimento “fa appello pubblicamente a tutta l’antimafia sociale, prima che alle istituzioni e alle autorità preposte, affinché si avvii una seria riflessione sulla gestione e, soprattutto, sul monitoraggio dei beni confiscati alle mafie riutilizzati socialmente”.

Garantismo e fiducia in una magistratura “che non deve guardare in faccia nessuno” è la posizione dell’Onorevole Doris Lo Moro per la quale “in casi come questo non ci si può che augurare celerità nell’attività processuale perché  in tempi il più possibile brevi venga fuori la verità nell’interesse dell’ex sindaco di Isola Capo Rizzuto, che mi auguro sappia chiarire ogni cosa, e soprattutto della Calabria pulita che deve continuare a credere che la ‘ndrangheta non ha in mano tutto”.

Dagli schermi di Uno Mattina anche l’ex sindaco “antimafia” di Monasterace Maria Carmela Lanzetta si dice “sconvolta” dalla notizia dell’arresto dell’ ex collega Carolina Girasole “con la quale abbiamo condotto insieme tante battaglie” e anche da parte sua l’augurio che “si faccia presto chiarezza”.

Salvatore D’Elia

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