Suicidio del giornalista Alessandro Bozzo. L’editore Piero Citrigno accusato di “violenza privata” · Calabria PageCalabria Page

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Suicidio del giornalista Alessandro Bozzo. L’editore Piero Citrigno accusato di “violenza privata”

COSENZA – Accusato di violenza privata l’editore Piero Citrigno al quale questa mattina è stato notificato l’atto della Procura di Cosenza nell’ambito delle indagini sul suicidio del giornalista cosentino, Alessandro Bozzo, che si è tolto la vita a marzo scorso nella sua casa di Marano Principato. Citrigno si trova agli arresti domiciliari per una condanna a 4 anni e 10 mesi ormai definitiva ricevuta per usura.

 

A coordinare le indagini il procuratore capo Dario Granieri, il procuratore aggiunto Domenico Airoma e il sostituto procuratore Maria Francesca Cerchiara.

Bozzo prima di suicidarsi aveva scritto una lettera rivolta alla famiglia e agli amici nella quale scriveva di essere stanco della vita. Gli inquirenti hanno voluto vederci chiaro e nei giorni successivi al tragico gesto sono scattate le indagini da parte della Procura cosentina concentratesi soprattutto sui rapporti di lavoro del cronista.

Al centro della vicenda – secondo quanto riporta il Quotidiano della Calabria – c’è un contratto che il giornalista, secondo l’accusa, sarebbe stato costretto a firmare rinunciando a quello del quale beneficiava in precedenza.

Le mosse della Procura bruzia nei confronti di Pietro Citrigno, per il quale allo stato attuale ancora non è scattato il rinvio a giudizio, muovono da quanto prevede l’ articolo 610 del codice penale che punisce “chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa”.

Salvatore d’Elia

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