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Reggini su lungomare e nei locali, ma movida ordinata. Bar e pub frequentati ma non gremiti

REGGIO CALABRIA – Movida ordinata a Reggio Calabria. Nel primo week-end della fase 2 dell’emergenza coronavirus c’è cautela, attenzione e rispetto delle regole nell’approccio alla vita sociale.

Il tramonto ha attratto molti reggini sul lungomare “Falcomatà”, ma senza assembramenti.
Passeggio distanziato tra le persone, tranne che per i conviventi, e molti con le mascherine. Locali frequentati, ma non gremiti. D’altra parte non sono mancati i controlli delle forze dell’ordine. E lo conferma Paola del ritrovo “Zio Fedele”.
“Finalmente abbiamo riaperto – afferma – Abbiamo iniziato venerdì. Per alcuni giorni abbiamo lavorato per sistemare nel rispetto delle linee guida del Governo: sanificazione, distanziamento dei tavoli. Il personale ha seguito un corso sul CoVid-19 per la sicurezza sui luoghi di lavoro. E’ andata bene.
Piano piano cerchiamo di tornare alla normalità. La cosa più importante che vogliamo trasmettere ai clienti è che si devono rispettare le regole perché il CoVid-19 non è stato ancora sconfitto. Spesso siamo intervenuti davanti al locale per esortare al distanziamento. Dentro siamo molto fiscali: non si può entrare senza mascherina, che eventualmente forniamo noi a chi non le ha. All’ingresso c’è l’igienizzante con un sensore che eroga il prodotto. Alla cassa abbiamo i guanti monouso per le operazioni tramite Pos. I dipendenti sono dotati di dispositivi di protezione, e usano panni monouso per pulire e sanificare tavoli e sedie tra un cliente e l’altro”.
Poco lontano il Malavenda, storico locale in via Zecca, strada chiusa al traffico ma ora con pochi tavoli. “Si cerca, dentro e fuori, di rispettare le regole” afferma uno dei gestori. Dentro pochi tavoli opportunamente distanziati che non intacca l’atmosfera accogliente del locale che offre una piccola biblioteca a disposizione dei clienti.
In piazza Indipendenza, la famosa gelateria “Cesare”, con il celebre chiosco verde che risale ai primi del ‘900. “Finalmente, dopo due mesi di lock down – afferma Davide, il titolare – è bello rivedere tanti giovani sul lungomare e notare come rispettino le regole del distanziamento e portino sul viso la mascherina. C’è voglia di riconquistare una quotidianità perduta ma con moderazione”. (ANSA).

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