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La scuola al tempo del coronavirus: anche Rende si misura con le nuove forme della cosiddetta didattica a distanza

RENDE (COSENZA) – “Quello che vivono i nostri bambini e i nostri ragazzi –ha affermato il sindaco Manna- è un isolamento sociale e culturale che siamo tenuti a colmare quotidianamente cercando di non alimentare demotivazione e fragilità. Se, infatti, per un verso l’attuale situazione mette al centro la famiglia, la scuola rimane sempre istituzione per eccellenza nell’erogazione dei saperi. Ciò a cui stiamo assistendo in questi giorni è sì l’uso di buone pratiche, ma soprattutto, una opportunità, un nuovo modo di concepire la scuola in maniera più innovativa, condivisa e aperta ai nuovi linguaggi”.

Quello con dirigenti, insegnanti e genitori è un rapporto che l’assessore alla pubblica istruzione di Rende alimenta e monitora giornalmente attraverso una rete di rapporti per necessità di cose virtuali: “Con la nota emessa dal ministero dell’istruzione lo scorso 17 marzo –entra Marinella Castiglione- si delinea una strutturazione contraddistinta da un impianto stabile presumibilmente da utilizzare per gran parte dell’anno scolastico restante.  Gli Istituti comprensivi di Rende Commenda, Rende Centro e Rende Quattromiglia per fronteggiare all’impellente necessità di adottare la “didattica a distanza” stanno utilizzando le piattaforme digitali, oltre che i registri elettronici, semplici e di facile utilizzo sia per i docenti che per alunni ed alunne con possibilità di interazione per la condivisione di lezioni, l’assegnazione e la correzione dei compiti in modalità remota. Il liceo classico “Gioacchino Da Fiore” e l’istituto superiore “Todaro-Cosentino” stanno implementando il registro elettronico e i programmi attraverso cui i docenti mettono a disposizione delle proprie classi i materiali didattici. Il liceo scientifico-linguistico “Pitagora” continua ad usare correttamente tutti i servizi del registro elettronico già in uso e sta costruendo classi e una piattaforma attraverso cui condividere materiali di vario tipo, assegnare consegne e ricevere in risposta test, trattazioni argomentative e risposte aperte”.

“Coralmente –ha proseguito l’assessore- si conferma che per la scuola dell’infanzia si stanno sviluppando attività fondate sul rapporto diretto tra insegnanti e bambini attraverso facili consegne, messaggi vocali e video chiari veicolati dai rappresentanti di classe ai genitori, favorendo l’aspetto ludico. Per quanto concerne la scuola primaria l’attività proposta sta consentendo agli alunni di operare autonomamente, basandosi su competenze pregresse e contenendo l’impegno a carico dei familiari. Per la scuola secondaria di primo e di secondo grado, onde evitare un impegno on line eccessivo e concentrato, risulta sempre più efficace il raccordo tra le proposte didattiche dei docenti. Per i nostri alunni con disabilità punto focale resta il Piano educativo individualizzato con la realizzazione di attività personalizzate da svolgere con modalità specifiche concordate con la famiglia. Si sta dedicando, inoltre, specifica attenzione agli alunni in possesso di diagnosi rilasciata ai sensi della Legge 170/2010 e ai rispettivi piani didattici personalizzati ricorrendo all’utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi”.

“Emerge, dunque, la duttilità di un corpo docente in continuo movimento, che ama il proprio lavoro, i propri alunni, che sta implementando e sperimentando vari percorsi per affrontare con forza e tenacia questo momento di immensa criticità. Si continua, nonostante tutto, a lavorare incessantemente da casa per il bene dei nostri alunni. Esprimiamo loro un sentito ringraziamento: ai docenti che con gran cuore operano nelle scuole della nostra amministrazione, alle dirigenti scolastiche che stanno governando responsabilmente l’emergenza con competenza e lungimiranza, agli animatori, ai teams digitali e alle funzioni strumentali preposte alla cura dei siti per il supporto alle modalità innovative che si stanno realizzando nel contesto della didattica a distanza”, ha concluso la Castiglione.

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