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Rende, lettera aperta dell’assessore alla pubblica istruzione Marinella Castiglione: “Adottare soluzioni didattiche differenziate”

RENDE (COSENZA) – È una lettera aperta ad alunni, famiglie, dirigenti scolastici e docenti quella che l’assessore alla pubblica istruzione di Rende, Marinella Castiglione scrive in merito alla sospensione delle attività didattiche.
“Con il DPCM del 4 marzo 2020 il governo ha deciso di sospendere le lezioni a scuola e l’articolo 1, comma 1, punto g) dello stesso documento così dispone: “… i dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza…”, spiega la docente.
“In questo momento storico il diritto alla salute è prioritario ma nel frattempo i docenti stanno mettendo in atto diverse forme di didattica a distanza con le proprie classi grazie alle potenzialità che la tecnologia è capace di offrire. L’idea formativa è quella di un’erogazione dell’insegnamento in modalità e-learning attraverso forme di comunicazione multimediale, utilizzando piattaforme informatiche e registri on line idonei a garantire l’erogazione del servizio educativo”,  prosegue la Castiglione.
“Richiamando il principio della libertà d’insegnamento, garantito dall’articolo 33 della nostra Costituzione, che evidenzia la possibilità per i docenti di scegliere mezzi, strumenti, metodologie con cui manifestare il proprio pensiero, nella didattica a distanza non dimentichiamo di relazionarci con i nostri alunni; non lasciamoli soli! La comunicazione efficace, come sottolinea Thomas Gordon, di questi tempi è sempre più importante visto che cerca di soddisfare innumerevoli bisogni. Chi ascolta attivamente comunica con gli occhi, con la mente e con il cuore e non entrano in gioco solo le parole, ma anche le emozioni ed i sentimenti. Prendiamo atto che restare a casa, a causa delle conseguenze di questo coronavirus, ci fa considerare sempre più quanto la scuola sia importante per la crescita dei nostri studenti proprio perché si fonda su relazioni e dinamiche che necessitano di incontri, condivisioni di speranze, gioie e sofferenze che la tecnologia non potrà mai sostituire”.
“A tal proposito -afferma l’assessore- qualche accorgimento compensativo potrebbe essere realizzato con l’interazione scuola/famiglia ovvero con adulti e tutori e con l’utilizzo di altre tecniche informatiche, e perché no anche di cellulari, realizzando colloqui tramite telefonate, messaggistica, audio e video wa. Per gli alunni “speciali” la scuola rappresenta la più importante opportunità formativa soprattutto per le occasioni di socializzazione, di relazione e di comunicazione che in essa si attuano. D’altronde la scuola riserva una particolare attenzione al diritto all’apprendimento per tutti gli alunni, impegnandosi a operare per l’inclusività, estendendo gli interventi e la responsabilità legati all’integrazione scolastica all’area più ampia dei Bisogni Educativi Speciali (BES). Quindi è fondamentale che ci si impegni ad adottare tutte le forme di flessibilità necessarie, a dare risposte  didattiche differenziate, ad assicurare la realizzazione di iniziative di recupero e sostegno, per far sì che le nostre scuole siano scuole attente e inclusive”.
La lettera si chiude con: “l’augurio che i nostri istituti scolastici tornino presto a rivivere vivacemente e che questo preoccupante periodo passi in fretta”.

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