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Coronavirus, il governo conferma: scuole chiuse da domani fino al 15 marzo

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte insieme al  ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha confermato in conferenza stampa la chiusura delle scuole e delle Università in tutta Italia da domani e fino a metà marzo. La misura è pensata per contribuire al contrasto del coronavirus. “Abbiamo già una bozza pronta, voglio firmare il Dpcm stasera”, ha aggiunto Conte, annunciando il decreto del consiglio dei ministri che sarà emanato a ore con le nuove misure per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

“Siamo concentrati ad adottare tutte le misure per ottenere l’effetto di contenimento diretto del virus o di ritardo della diffusione perché il sistema sanitario per quanto efficiente rischia di andare in sovraccarico, abbiamo il problema con la terapia intensiva e subintensiva se la crisi dovesse proseguire”, ha detto inoltre il presidente del Consiglio.

Dal punto di vista economico la linea è quella di puntare alla gestione dell’emergenza sanitaria e solo in un secondo momento concentrarsi sul rilancio delle misure per il tessuto produttivo.  Ieri soprattutto i partiti dell’opposizione hanno chiesto misure straordinarie per supportare le imprese in difficoltà, non solo quelle della zona rossa, ma – è stato sottolineato dai membri del governo – la priorità è ora quella di fermare la diffusione del virus.

Anche per questo motivo all’incontro non era presente il ministro dell’Economia Gualtieri. Gli effetti delle prime misure prese nelle zone rosse – è stato spiegato – si vedranno nei prossimi giorni, poi sarà possibile fare una valutazione globale.

Il secondo decreto dovrebbe arrivare la prossima settimana, una volta ottenuto il via libera del Parlamento allo sforamento del deficit dello 0,2%: risorse aggiuntive per circa 4 miliardi che andranno a coprire, in primis, le spese sanitarie e gli interventi a sostegno di tutto il sistema produttivo. Arriverà poi un terzo decreto più organico con un’accelerazione sugli investimenti che prevederà, tra l’altro, lo sblocco dei cantieri e un intervento sulle semplificazioni normative.

Ma al momento il primo passaggio è il nuovo Dpcm che raccoglie indicazioni del comitato scientifico arrivate ieri al governo: stop a convegni, congressi, manifestazioni, anche a quelle sportive, evitare abbracci e strette di mano, starnutire e tossire in un fazzoletto evitando qualsiasi tipo di contatto; chi ha oltre 75 anni e a chi ne ha più di 65 ed è ammalato l’invito è a rimanere a casa e a non frequentare luoghi affollati. (Agi)

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