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Parte a San Giovanni in Fiore il servizio “Svuota Canili”

SAN GIOVANNI IN FIORE (COSENZA) – Con Delibera n.94 del 28 agosto scorso la Giunta Municipale ha approvato l’attivazione del servizio “Svuota Canile” al fine di contenere e debellare l’annoso problema del fenomeno del randagismo nell’intero territorio cittadino. Attraverso tale servizio i cani ospiti del canile rifugio saranno portati presso un’apposita struttura, che sarà individuata tramite evidenza pubblica, in cui personale idoneo rieducherà gli animali incentivandone l’adozione.

“Si tratta di un atto di grande civiltà – ha affermato il sindaco Pino Belcastro – attraverso il quale si potranno raggiungere diversi obiettivi strategici. Con l’attivazione dello “Svuota Canili”, pratica consolidata ormai in diverse realtà del Paese, si contrasterà, in primis, in maniera efficace l’abbandono degli animali in strada, un fenomeno che nella nostra città ha assunto dimensioni rilevanti rappresentando un pericolo per l’incolumità pubblica. Lo stato di abbandono, infatti, rende questi animali sempre più “inselvatichiti”, con una permanente e complicata gestione della loro presenza, soprattutto dei cani che spesso si riuniscono in branchi e causano evidenti rischi per l’uomo. Ridurre e contrastare il fenomeno del randagismo, quindi, rappresenta anche e soprattutto la volontà di garantire una sempre maggiore sicurezza ai nostri concittadini. Al contempo i cani saranno curati e recuperati,migliorandone le condizioni di vita, che ne faciliterà l’adozione”.

“Con questo sevizio, inoltre – prosegue Belcastro – diminuendo i ricoveri presso il canile rifugio, si abbatteranno i costi che gravano sulla collettività e che equivalgono a centinai di migliaia di euro ogni anno. Sono soldi che mancano per altri servizi a tutti noi ed a cui abbiamo deciso di dare un taglio definitivo”.

“Ritengo – conclude il primo cittadino di San Giovanni in Fiore – che tra le tante misure per contenere il fenomeno del randagismo, quella dello svuota canili sia tra le più efficaci oggi esistenti. Prova ne sono le diverse realtà in cui il servizio è stato testato, dal Comune di Settimo San Pietro in Sardegna a quello di Bari e fino al Bergamasco, dove si sono raggiunti risultati importanti. Sono certo, pertanto, che con l’attuazione di questo nuovo servizio e con il sostegno della collettività tutta, si possa anche a San Giovanni in Fiore arginare e debellare definitivamente il grave fenomeno del randagismo”.

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