L’analisi “ABC” sulla TAV…. non è un’analisi! · Calabria Page LameziaClick

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L’analisi “ABC” sulla TAV…. non è un’analisi!

Premetto che la mia è una opinione personale legata all’esperienza e che sono interessato al bene comune della collettività. Detto ciò desidero evidenziare come l’approccio metodologico per l’Analisi Benefici – Costi della TAV sia “guidato” da specifici indirizzi normativi a livello europeo e nazionale; basta ricordare che dal 2008 la Commissione Europea ha elaborato linee guida, divenute ufficiali nel 2014, e che il MIT nel 2017, per gli stessi motivi, ne ha emesse di proprie, coerenti con quelle europee.
Appare quindi alquanto singolare come autorevoli docenti accademici e riconosciuti professionisti abbiano potuto realizzare uno studio di questa importanza modificando arbitrariamente l’approccio metodologico individuato nelle linee guida e riconosciuto a livello internazionale. La forzatura del gruppo di lavoro del MIT risulta evidente quando nel documento si sottolinea che “l’analisi Benefici Costi non viene redatta per lo Stato e tutti i Produttori ma per la collettività in accordo alle linee Guida della UE e del MIT”. Il Documento redatto da più professori universitari evidenzia che “se l’analisi è effettuata per la collettività tutti i trasferimenti interni si annullano perché non rappresentano consumi di risorse collettive e quindi accise, iva, tasse e minori ricavi autostradali non vanno considerati”.
Ad aumentare la perplessità, l’evidenza che le integrazioni apportate appaiono sistematicamente orientate a peggiorare l’esito finale della valutazione (es. la considerazione sulla accise e i minori introiti autostradali, l’abbreviato periodo di vita dell’opera), mentre altri criteri del tutto analoghi, che invece avrebbero potuto evidenziare possibili benefici (es. l’indotto dei lavori, il cofinanziamento europeo), siano stati trascurati. In particolare, teniamo a sottolineare che lo scenario di riferimento deve essere quello europeo in quanto si sta valutando un elemento di un corridoio strategico della rete TEN-Te, di conseguenza, se gli effetti del progetto sono in primo luogo quelli riferibili al campo nazionale (terzo valico di Genova, potenziamento del collegamento ferroviario tra Brescia e Trieste, prospettive future dei Porti della rete TEN-T europea: Genova, Venezia, Trieste) questi devono essere estesi a tutti i Paesi connessi alla rete TEN-T dal progetto in valutazione (nel caso della Torino-Lione: Ungheria, Slovenia, Francia, Spagna e Portogallo). Questo aspetto ha effetti diretti sulle previsioni di domanda e sui benefici conseguibili nel “lungo periodo” con effetti distorsivi che lo studio del MIT ammette, riconoscendo di non aver utilizzato un modello economico di trasporti per le previsioni di domanda e sostituendolo con due scenari scelti a discrezione dagli analisti, senza alcuna motivazione o analisi di sensitività.
Rafforza queste convinzioni, così come riportato nel documento sottoscritto dai professori universitari, la Relazione tecnico-giuridica del MIT che accompagna l’analisi Benefici – Costi della Torino Lione, che dovrebbe essere tenuta in conto anche nelle valutazioni effettuate dal Gruppo di Lavoro Tecnico, in quanto le valutazioni giuridiche evidenziano i possibili costi della non realizzazione del progetto.
Tale approccio metodologico “personalizzato” rispetto agli indirizzi dettati in campo nazionale ed europeo ha viziato il giudizio finale, rendendolo facilmente attaccabile sotto più profili poiché disancorato da parametri oggettivi e definiti.
Le caratteristiche di oggettivitá, neutralitá e conformità ai dettami nazionali ed europei devono contraddistinguere tutti i lavori redatti da esperti ingegneri (professionisti o docenti) nel momento in cui svolgono un incarico professionale di rilevanza pubblica. Di fatto, si è deciso arbitrariamente di utilizzare metodologie originali non calibrate e non supportate da altre esperienze che si scostano dalla metodologia consolidata trasportistica determinando risultati non valutabili scientificamente e quindi inaccettabili.

Marco Foti
(Esperto di pianificazione e programmazione dei sistemi di trasporto e dei servizi di logistica)

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