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Il volontariato cosentino raccoglie la sfida di Mons. Savino. “Insieme per gli Stati Generali del Terzo Settore”

MONTALTO UFFUGO (COSENZA) – Dal Tirreno allo Ionio, dal Pollino alla Sila, passando dall’area urbana, si sono ritrovate a Montalto le realtà del Terzo Settore cosentino, chiamate a raccolta dal CSV, il Centro Servizi per il Volontariato del capoluogo bruzio.

L’occasione è stata data dall’incontro “Il Terzo Settore verso il cambiamento. Tra innovazione e identità” nel corso del quale, oltre 70 rappresentanti di associazioni, hanno avuto modo di confrontarsi sui temi dell’innovazione, alla luce delle novità introdotte dalla Riforma del Terzo Settore.

“Il volontariato sta vivendo un’epoca di grandi domande più che di grandi certezze” ha esordito Gianni Romeo, presidente del CSV di Cosenza all’apertura dei lavori. “È per questa ragione che, a chi ha a cuore le sorti del Terzo Settore, chiediamo di mettersi in un atteggiamento di ascolto, di osservazione per capire com’è cambiato il mondo a noi più prossimo, il tessuto sociale, e con esso come sono cambiate le persone. Solo così – ha proseguito Romeo – saremo in grado di lavorare per una nuova identità e per innovarci”.

Erano presenti all’incontro, in rappresentanza delle istituzioni, il Sindaco di Montalto, Pietro Caracciolo e il Prefetto di Cosenza, Paola Galeone che hanno sottolineato di come sia sempre più importante che nel sociale operino professionalità qualificate, in grado di dare risposte credibili laddove il settore pubblico non riesce ad arrivare

Sul concetto di “fare rete”, del “fare comunità” ha insistito il Vescovo di Cassano allo Ionio, Mons. Francesco Savino. “È finito il tempo dell’omologazione – ha rimarcato con fermezza il prelato è tempo, piuttosto, di fare la differenza abitando la storia, riconoscendo l’altro, passando dall’io, al gruppo, alla comunità”. “È importante – ha proseguito Savino – produrre valore condiviso e inclusivo, così che la nuova riforma proposta nel nostro Paese e in fase di attuazione, si riempia di significato, grazie al contributo di ciascuno e di tutti”.

Mons. Savino ha poi lanciato una nuova sfida al volontariato di Cosenza e provincia, proponendo l’organizzazione degli Stati Generali del Terzo Settore  “Non chiediamo favori, non accettiamoli da chi ce li offre. Pretendiamo semplicemente il rispetto della legge per capitalizzare il grande patrimonio di cui disponiamo: il capitale umano”.

Un invito che è stato accolto dalla platea e che ha gettato le fondamenta per un lavoro comune e condiviso da portare avanti nel prossimo futuro.

All’incontro hanno partecipato anche i Portavoce dei Forum del Terzo Settore territoriali, che hanno il ruolo di valorizzare le attività e le esperienze delle varie zone della provincia, per migliorare la qualità della vita delle comunità attraverso percorsi, anche innovativi proposti dalle diverse associazioni e dalle persone che le animano.

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