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Catanzaro, Giorno del Ricordo: le iniziative organizzate dal Comune

CATANZARO – Il 10 febbraio di ogni anni si celebra in Italia il “Giorno del ricordo”, una solennità istituita per legge, 15 anni fa, per commemorare le vittime dei massacri nelle Foibe e gli esuli giuliano-dalmati. 

Lo ha affermato il consigliere comunale Eugenio Riccio sottolineando che per quest’anno, e per la prima volta, l’amministrazione comunale ha voluto organizzare due iniziative ad hoc che si terranno domenica 10 febbraio, con la deposizione di una corona di fiori in piazzale Martiri delle Foibe, a Giovino, e lunedì 11, nella sala delle culture della Provincia, con le testimonianze dirette di due esuli istriani.

Le manifestazioni hanno ricevuto i patrocini del Miur, dell’Ufficio scolastico regionale, dell’associazione degli esuli istriani, fiumani e dalmati, dell’associazione nazionale Venezia-Giulia e Dalmazia, del comitato “10 febbraio” Catanzaro, dell’assessorato comunale alla pubblica istruzione e della Provincia di Catanzaro.

“L’amministrazione ha partecipato attivamente con il coinvolgimento del vicesindaco Ivan Cardamone, del presidente del Consiglio Marco Polimeni, della presidente della commissione consiliare alla cultura, Manuela Costanzo, degli assessori Concetta Carrozza, Lea Concolino e Danilo Russo, dei consiglieri comunali Demetrio Battaglia, Enrico Consolante, Roberta Gallo”, ha affermato Riccio, che è stato delegato all’organizzazione delle celebrazioni.

“Il nostro obiettivo – hanno affermato Cardamone e Polimeni – non è solo non dimenticare, ma pure parlare alle nuove generazioni per stimolare la riflessione sulla storia e sull’attualità di una delle grandi tragedie del Novecento: gli eccidi delle Foibe sono un monito per tutti noi, un avvenimento che ci insegna quanto sia fondamentale tenere lontani quell’odio e quella vendetta che sono stati alla base di ciò che è successo verso la fine e subito dopo la Seconda guerra mondiale in Istria e Dalmazia. Anche le istituzioni – hanno aggiunto – debbono avere una profonda motivazione per evitare che si ripetano forme di violenza che, ancora oggi, sono purtroppo diffuse in tante parti del mondo. Era giusto che il Comune, come ha già fatto in occasione della “Giornata della memoria” in onore delle vittime dell’Olocausto, partecipasse in maniera concreta anche a una commemorazione che riguarda in maniera diretta il nostro Paese”.

“Gli eccidi delle Foibe – hanno proseguito Carrozza, Concolino e Russo – sono state una delle pagine più crudeli della storia d’Italia, il simbolo di ciò che succede quando è l’odio politico a prevalere sul rispetto della dignità e della vita umana. Abbiamo il dovere di conoscere e far conoscere questa storia alle giovani generazioni”.

“Il 10 febbraio serve a non dimenticare mai ciò che è successo in Istria e Dalmazia e ciò che hanno dovuto subire migliaia di italiani”, ha detto Eugenio Riccio, “trarre da quei tragici avvenimenti una lezione vera è l’insegnamento più utile per costruire un mondo migliore. I crimini delle Foibe sono rimasti per tanto tempo in secondo piano rispetto agli eccidi e ai genocidi che, purtroppo, hanno segnato il secolo scorso, e questo nonostante riguardassero italiani come noi. Coinvolgere due esuli di quelle terre, testimoni diretti di ciò che è successo, ci aiuterà a comprendere meglio quei drammatici eventi. Ringrazio tutti i partecipanti alle nostre iniziative, compreso il referente cittadino del comitato “10 febbraio”, Fabio Lagonia, e soprattutto l’amministrazione comunale, che per la prima volta ha voluto celebrare in maniera ufficiale questa giornata”.

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