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Svimez: “Nel bilancio dello Stato non c’è chiarezza su risorse per lo sviluppo del Sud”

”Nel bilancio dello Stato manca una chiara quantificazione delle risorse aggiuntive destinate allo sviluppo del Mezzogiorno, sia in termini di stanziamenti che di impegni e pagamenti. Per una migliore trasparenza e monitoraggio dei risultati delle politiche, occorrerebbe invece passare dal bilancio di competenza a quello di cassa, e introdurre in ogni capitolo di spesa la destinazione territoriale Mezzogiorno/Centro-Nord”.

E’ la proposta del Consigliere della Svimez e del Cnel Manin Carabba emersa nel corso del seminario ‘Programmazione di bilancio, spesa ordinaria e Mezzogiorno’ che si e’ tenuto in sede a Roma.

L’intervento avviene a poche ore della fiducia ricevuta dal governo Letta al Senato sulla Legge di stabilità 2013 che ora è in via di approvazione alla Camera.

Altro limite, per l’associazione per lo sviluppo dell’industria del mezzogiorno, viene dal bilancio di competenza, che finisce per porre lo stesso Parlamento nella condizione di non conoscere l’impatto delle misure che va ad approvare.

Per lo Svimez, va sfatato il mito secondo cui il Mezzogiorno sarebbe inondato di risorse. Dai dati 2012, emerge che solo il 27,6% del totale nazionale della spesa ordinaria e’ attribuibile al Mezzogiorno, mentre la spesa aggiuntiva e’ ferma al 67,3% del totale, ben lontana dalla percentuale dell’85% stabilita dalla legge. In piu’, la distribuzione territoriale della spesa pubblica complessiva in conto capitale delle amministrazioni pubbliche mostra una quota del Mezzogiorno sul totale pari al 35,9% nel 2012, ben al di sotto del peso del Mezzogiorno in termini di valore medio tra popolazione e superficie (38%).

Infine, la spesa pro capite del Sud e’ piu’ bassa del Centro-Nord. Escludendo la spesa degli enti previdenziali, la spesa pro capite al Sud nel 2011 e’ risultata pari al 92% del livello pro capite del Centro-Nord. Negli ultimi anni, dal 2007 al 2012, nelle regioni a statuto ordinario le spese correnti sono diminuite al Sud in media del 2,1%, nel Centro-Nord dell’1,2%.

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