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Consiglio comunale di Rende: auguri alla presidente donna, Artese

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Nicoletta-Perrotti-207x191RENDE (CS)- Marcello Manna neo sindaco di Rende ha presentato lunedì 30 giugno, la squadra che amministrerà la città. Quindi nel pomeriggio, durante la seduta del primo Consiglio comunale si è circondato di professionisti ed esperti della società civile nella sua attività istituzionale così come annunciato in campagna elettorale. Una giunta composta da tecnici che non costituiscono alcuna espressione di partiti politici. La particolarità è che per la prima volta a Rende è stata eletta alla carica di Presidente del consiglio comunale una donna, si tratta dell’Avv. Annamaria Artese che, visibilmente e comprensibilmente emozionata, ha voluto complimentarsi con i consiglieri eletti, in particolare con le altre cinque donne che siederanno tra i banchi della sala consiliare.

Proprio l’Avv. Artese ha ricevuto una lettera di auguri per l’incarico di nuovo presidente del consiglio comunale di Rende, firmata dalla “collega” Nicoletta Perrotti del Comune di Castrolibero

«Carissima Presidente, a nome mio personale e del Consiglio comunale che ho l’onore di rappresentare, desidero esprimerti un augurio di buon lavoro con la speranza di potere presto avviare una fattiva collaborazione istituzionale, in nome e per conto di quell’area urbana – costituita da Cosenza, Rende e Castrolibero – troppo spesso dimenticata e sovente utilizzata per soli spot elettorali.

I Consiglieri comunali oltre al ruolo di indirizzo e di controllo riconosciuto dalla legge, hanno anche la responsabilità di rendersi disponibili al dialogo e al confronto con le altre istituzioni e oggi, che anche Rende, finita la fase del commissariamento, ha eletto democraticamente i suoi rappresentanti mi aspetto che da qui si possa ripartire.

La storia di Castrolibero è inscindibilmente legata a quella dei Comuni di Cosenza e di Rende, all’area urbana. Un’area urbana per troppo tempo argomento retorico della politica locale e slogan di campagne elettorali ma oggi le circostanze impongono una decisa inversione di rotta.

I cittadini, con le loro speranze, aspettative, bisogni sono, infatti, molto più avanti della politica, si muovono con naturalezza oltre i confini amministrativi dei tre Comuni senza avere la percezione di attraversare frontiere di realtà diverse e concorrenti. L’area urbana deve assumere una veste amministrativa e burocratica che non ne rallenti le proiezioni di crescita, ma che anzi ne alimenti nuove aspirazioni e che la rendano più forte ai tavoli di contrattazione regionale in materia di servizi.

Occorrerà discutere del metodo e del merito, si dovrà condividere quanto pensato con gli altri sindaci e le rispettive comunità.

Come Consiglio Comunale, immediatamente dopo l’insediamento, abbiamo approvato all’unanimità un documento politico, “Castrolibero per l’Area Urbana” attraverso cui, con voce unica e forte , chiediamo di superare quelle criticità che di fatto, per decenni, hanno limitano la realizzazione di questo grande progetto.

Dividere le aree per funzioni, per distretti renderebbe questa importante realtà più omogenea, senza sovrapposizioni di competenze. Ciò aderirebbe maggiormente alle vocazioni dei territori, al senso di identità comune avvertito delle comunità.

Solo attraverso la concertazione tra istituzioni arriveremo ad un’azione comune veramente efficace e positiva per il bene dei territori amministrati e dei nostri cittadini e solo attraverso le assisi comunali inaugureremo una stagione istituzionale nuova, moderna e propositiva.

Quelli che affronteremo nei prossimi anni, e all’interno delle nostre assisi, saranno periodi complessi per gli Enti Locali alle prese con i sempre più esigui trasferimenti statali e una crisi economica ad alto impatto sociale. Ma se è vero che “è nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie, e che chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato” forse siamo sulla strada giusta».

Redazione

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