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Primarie Pd: buona l’affluenza calabrese ma si parla di “caso Calabria”

Mentre arrivano i primi risultati sulle primarie per l’elezione del segretario regionale del Partito Democratico, che vedono un netto vantaggio di Matteo Renzi dato da alcune agenzie al 68%, fonti del Pd regionale parlano di una “buona affluenza” ai seggi calabresi.
Tuttavia Repubblica.it parla di un “caso Calabria” e di polemiche ai seggi tra i comitati a sostegno dei tre candidati, polemiche emerse anche in Campania e Sicilia.

Secondo quanto riporta Repubblica.it “Le prime voci di protesta, in Calabria, sono arrivate dall’area Renzi che, in una nota, ha denunciato che nei comuni della provincia di Cosenza di “Bianchi e di Marzi, così come nei seggi di Rogliano 2 e 3, a due ore dall’inizio previsto delle primarie del Partito Democratico, non si è ancora presentato nessuno per allestire il seggio e consentire le regolari operazioni di voto”. Il fatto è definito ‘gravissimo’ e rappresenta, per i sostenitori del sindaco di Firenze, una giusta causa per inficiare la regolarità dello svolgimento delle primarie. “Ci auguriamo che non si tratti di un maldestro tentativo di boicottaggio nei confronti di quel cambiamento nel Pd che oramai alle porte e che evidentemente non è gradito agli apparati”, si legge ancora nella nota.
Più tardi è arrivata la protesta del comitato di Cuperlo: secondo la denuncia, in alcuni seggi del cosentino erano presenti vigilantes assoldati a “pagamento da una società di vigilanza per svolgere il ruolo di scrutatori o rappresentanti di lista per Matteo Renzi”. “Ci saremmo aspettati di tutto – è scritto nella nota – ma non che a rappresentare Matteo Renzi nei seggi elettorali delle primarie nella provincia di Cosenza ci siano esponenti non iscritti al Partito Democratico e assoldati tramite una agenzia di vigilanza esterna al Partito. Abbiamo contezza che in oltre 30 casi ci sono scrutatori e rappresentanti di lista che risultano essere vigilantes di una nota azienda cosentina”.
Ma non è stata l’unica voce di dissenso dei sostenitori di Cuperlo, che accusano anche esponenti del Psi di votare per Renzi: “A Cosenza illustri dirigenti del Partito socialista stanno votando e facendo votare alle primarie del Pd Matteo Renzi”, è scritto in una nota del Comitato regionale per ‘Cuperlo segretario’. “È un fatto grave – prosegue la nota – perché per votare alle primarie del Pd occorre dichiararsi elettore del Pd ed è profondamente scorretto che un partito esterno esprima un voto organizzato per un candidato (..) Sono episodi gravissimi, scorretti e ingiusti. Se proprio vogliono fare le primarie questi dirigenti del Psi farebbero bene a farle per eleggere il loro segretario e non il segretario del Pd”.

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