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“Prostituzione minorile” e “organizzazione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di minorenne”, tre arresti

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BISIGNANO (COSENZA) – Nella mattinata del 6 maggio 2017, in Bisignano (CS), i militari della Compagnia Carabinieri di Rende hanno eseguito misure cautelari nei confronti di:

  • un 80enne di Bisignano (CS), agli arresti domiciliari;
  • una 45enne cosentina, divieto di dimora nella regione Calabria;
  • una 19enne cosentina, divieto di dimora nella regione Calabria.

Ritenuti responsabili dei reati di “Prostituzione Minorile” e “Organizzazione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di minorenne”.

L’attività investigativa, condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Rende e dai militari della Stazione Carabinieri di Bisignano, avviata nel mese di settembre 2016, costituisce un secondo filone afferente all’indagine che lo scorso marzo aveva consentito di eseguire tre misure cautelari (carcere ed arresti domiciliari) nei confronti di tre soggetti di Bisignano; provvedimenti emessi dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro Dott.ssa Barbara Saccà, Autorità Giudiziaria di riferimento anche per le misure cautelari eseguite questa mattina.

Gli ulteriori approfondimenti esperiti hanno disvelato un’ulteriore, torbida vicenda che ha visto coinvolto un uomo di Bisignano, indagato al momento per aver compiuto atti sessuali con un minore (15enne) dietro pagamento di piccole somme di denaro e per aver tentato di adescare, successivamente nel tempo, lo stesso ragazzino al fine di consumare con lui altri rapporti sessuali.

Nel contesto della stessa attività sono emerse inoltre responsabilità a carico di due donne Bisignanesi, che approfittando delle precarie condizioni economiche dello stesso giovane, lo inducevano ad avere rapporti sessuali con il predetto 80enne, acquisendo poi parte del profitto delle prestazioni sessuali.

Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, Dr.ssa Debora Rizza, dal Procuratore Aggiunto, Dr. Vincenzo Luberto, con la supervisione del Signor Procuratore Capo della Repubblica, Dr. Nicola Gratteri.

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