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Sopraelevazione abusiva sequestrata dai Forestali a Crotonei, il manufatto è stato individuato durante un controllo del territorio montano

guardia_forestaleCROTONEI (CROTONE) – Gli agenti del Corpo forestale dello Stato hanno scoperto e sequestrato nei giorni scorsi una sopraelevazione abusiva nella loc. Cugnale Lungo del comune di Cotronei.

Il presunto responsabile è stato individuato e segnalato all’Autorità giudiziaria. Nel corso di un controllo nel territorio del comune di Cotronei gli uomini del Corpo forestale dello Stato hanno notato una sopraelevazione in corso di esecuzione. In seguito a verifiche effettuate presso l’ufficio tecnico comunale è emerso che il manufatto era privo di qualsiasi atto di assenso che ne legittimasse l’edificazione.

La costruzione, lungo la pendice a valle della strada provinciale per Trepidò, è stata realizzata su un corpo di fabbrica già segnalato per abusivismo edilizio. La sopraelevazione misura in pianta 9,50 m x 10,20 m, con un corpo avanzato di 5,00 x 1,00 m. Essa è in fase di avanzata realizzazione, non completata dell’intonaco esterno e priva infissi. È eseguita con mattoni in laterizio e blocchetti di calcestruzzo, con quattro pilastri in calcestruzzo armato sul lato a valle.

La copertura è a tetto con due falde, realizzate in legno rivestite con lamieroni coibentati. Il manufatto è stato sequestrato per impedire che i lavori fossero ulteriormente proseguiti. Il sequestro è stato già convalidato dall’Autorità giudiziaria. La proprietaria, una pensionata del luogo, è stata individuata e segnalata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone per violazione alla normativa urbanistico – edilizia e della normativa sulle aree protette.

Il manufatto, infatti, ricade all’interno del Parco nazionale della Sila. I forestali hanno riscontrato anche una presunta falsità ideologica negli atti presentati dalla proprietaria. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare l’esistenza di ulteriori irregolarità.

L’attività repressiva è stata svolta nell’ambito dei servizi predisposti in applicazione della Direttiva del Ministero dell’interno 23/04/2014 meglio conosciuta come Focus ‘ndrangheta.

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