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‘Ndrangheta, processo “Aemilia”, l’imputato Giglio potrebbe collaborare

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?Ndrangheta: al via il 28 ottobre maxiprocesso AemiliaBOLOGNA – Giuseppe ‘Pino’ Giglio, uno dei principali imputati del processo di ‘Ndrangheta ‘Aemilia’, ritenuto dalla Dda di Bologna un ‘organizzatore’ dell’attività di associazione, potrebbe decidere di mettersi a disposizione degli inquirenti per collaborare.

Nei confronti dell’imprenditore, che risiede a Montecchio Emilia e che da oltre un anno è al 41 bis, è stato attivato un dispositivo di protezione di alto livello. A darne notizia sono le pagine bolognesi di Repubblica e la Gazzetta di Reggio. Nella requisitoria del processo in rito abbreviato in corso i Pm Beatrice Ronchi e Marco Mescolini hanno chiesto per Giglio 20 anni, contestandogli 30 capi di imputazione. Secondo quanto si apprende i suoi familiari non avrebbero intenzione di accettare il programma di protezione. “La Procura non ha niente da dire”, ha risposto il procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini, delegato ai rapporti con la stampa, interpellato sulla notizia.

(ANSA) – I difensori di Giuseppe Giglio, l’imputato del processo Aemilia che avrebbe deciso di collaborare con gli inquirenti, hanno formalizzato la rinuncia al mandato. “Non ci sono più le condizioni perché io lo possa assistere”, ha detto l’avvocato Fausto Bruzzese, che lo difendeva insieme al collega Filippo Giunchedi. “Ho anche altre posizioni in questo processo e si creerebbe una situazione di incompatibilità”, ha spiegato il legale.
La requisitoria della difesa era programmata nelle prossime udienze del rito abbreviato. Già domani Giglio dovrebbe essere rappresentato in aula da un avvocato di ufficio.

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