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Dia sequestra patrimonio di imprenditore edile

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CATANZARO – La Direzione Investigativa Antimafia di Catanzaro stamani ha eseguito un decreto di sequestro del patrimonio nei confronti di Francesco Cianflone, imprenditore edile che a maggio dello scorso anno era stato arrestato nell’ambito dell’operazione “Piana”, per associazione a delinquere di stampo mafioso. I beni sottoposti a sequestro hanno un valore di circa otto milioni di euro; più specificamente si tratta di:

“Azienda Agricola di Cianflone Francesco”, attiva in Amato (CZ);

Capitale sociale ed intero compendio aziendale della “COSTRUZIONI s.r.l.”, attiva in Amato ed operante nel comparto edilizio;

Capitale sociale ed intero compendio aziendale della “MOVITERRA s.r.l.”, attiva in Lamezia Terme ed operante nel comparto edilizio;

15 immobili;

40 beni mobili registrati;

35 rapporti finanziari.

Mediante l’operazione PIANA, conclusa nella primavera dello scorso anno, gli uomini della D.I.A. di Catanzaro hanno avuto modo di ricostruire la fitta rete di interessi economici che hanno legato certa imprenditoria agli ambienti della criminalità organizzata locale. In particolar modo, l’operazione PIANA ha evidenziato come il Cianflone, insieme ad altri imprenditori, anch’essi ritenuti “vicini” alla cosca Giampà, mettesse le proprie aziende a totale disposizione dell’organizzazione mafiosa di riferimento, stringendo con la stessa illeciti patti in modo tale da poter conquistare una posizione di egemonia mprenditoriale ai danni di tutte quelle imprese sane che di fatto vengono estromesse dal mercato.

Denise Di Matteo

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