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La Guardia di Finanza confisca beni per 11 milioni di euro a tre fratelli di Cetraro vicino al clan Muto

gdfCETRARO (CS) – Tre sono gli uomini, vicini al clan Muto di Cetraro, che hanno effettuato notevoli investimenti in beni e società, alcuni dei quali in maniera ufficiale, altri ricorrendo a fittizi intestatari, utilizzando considerevoli disponibilità finanziarie frutto dell’attività delittuosa, indagati già in passato per usura aggravata, destinatari dei provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria catanzarese. Questo quanto emerso dall’attività di indagine condotta dagli uomini della Guardia di Finanza che hanno ricostruito un complesso intreccio di rapporti societari in continuo mutamento, attraverso varie cessioni ed intestazioni di quote nell’ambito dei membri della famiglia. E’ venuta fuori l’esistenza di una vera e propria “cassa comune”, utilizzata per finanziare attività usuraia, costituzione o acquisto di nuove società e costruzione di immobili. E così Il Gico del nucleo di polizia tributaria di Catanzaro ha dato esecuzione ai provvedimenti richiesti dal procuratore della Repubblica di Catanzaro, Antonio Vincenzo Lombardo. La Guardia di Finanza ha sequestrato beni per un valore di 11 milioni di euro ai tre fratelli di Cetraro. I beni sequestrati comprendono quote societarie e compendi aziendali relativi a 17 società operanti nei settori di promozione pubblicitaria, edile, produzione e vendita di mobili, calzature, abbigliamento, finanziario ed onoranze funebri mentre 12 sono gli immobili ubicati nei comuni di Belvedere marittimo, Cetraro, Scalea e Longobardi e diverse disponibilità bancarie e finanziarie.

L.L.V.

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