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Dopo scarcerazione, Rosy Canale: “E’ tutta una montatura, Donne di San Luca non credeteci”

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“A tutta questa grande montatura non c’è un riscontro oggettivo”. A dirlo è stata la fondatrice dell’associazione antimafia “Movimento delle donne di San Luca” Rosy Canale, arrestata nei giorni scorsi nell’ambito di una inchiesta della Dda reggina per malversazione e truffa, ma non per reati mafiosi, in una intervista al Tg della Calabria, la prima dopo essere tornata in libertà il 31 dicembre scorso, dopo che il tribunale del riesame ha revocato l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.

”Non c’è un documento in sette faldoni e migliaia di pagine – ha detto la donna – e non c’è un documento che sia di riscontro a quelle che sono le accuse. Non esiste una minicar, non esiste una settimana bianca, non esistono i vestiti che loro dicono. Voglio le carte che riscontrano le loro accuse, queste carte non esistono”. In merito ad una frase intercettata dagli investigatori mentre parla con la madre, Rosy Canale ha detto: ”mia madre, in quella intercettazione, anche riassunta, non fa alcun riferimento al denaro del Movimento delle donne di San Luca. Se mia madre mi dice ‘non spendere tanti soldi’, questa è la frase, viene interpretato che sono quei soldi ma dove è scritto, dove è il riscontro”. ”Alle donne di San Luca – ha concluso – dico di non credere ad una parola di quello che hanno letto”.

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