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Cade un altro simbolo antimafia: Rosy Canale coinvolta nell’operazione “Inganno” per truffa aggravata e peculato

SAN LUCA (RC) – Un altro simbolo dell’antimafia al centro di indagini. Dopo Carolina Girasole, ex sindaco di Isola Capo Rizzuto,  questa volta è Rosy Canale, coordinatrice del “Movimento Donne San Luca”, ad essere accusata di truffa aggravata e peculato, non aggravate però dalla condotta mafiosa, nell’ambito dell’ Operazione “Inganno”.

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L’Operazione ha fatto scattare le manette per 6 ex amministratori comunali e imprenditori di San Luca, accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, intestazione fittizia di beni e reati contro la pubblica amministrazione, aggravati dall’aver agito al fine di agevolare l’associazione mafiosa.

Rosy Canale, di Reggio Calabria, 40 anni, aveva in gestione una discoteca, Malaluna, per la quale ha combattuto contro la ‘ndrangheta: riceve minacce, subisce un violento pestaggio (le rompono denti, un braccio, una mano, tre costole, il femore) per aver impedito di spacciare droga nella sua discoteca.

E’ obbligata a anni di riabilitazione, prima di trasferirsi a Roma e poi a New York. Nel 2007, dopo la strage di Duisburg in Germania – sei morti per una faida tra due cosche di San Luca – Rosy Canale decide di tornare in Calabria: lavora come volontaria nella scuola, “capisco che è da lì che le cose devono cambiare, dai bambini già vittime dell’ignoranza, dalle insegnanti remissive, dalla madri educate all’obbedienza”. Rosy Canale fonda il Movimento delle Donne di San Luca, per creare possibilità lavorative e culturali per le donne ma anche per i loro figli.

Nel 2008 Rosy Canale vince il Premio per la Legalità del Comune di Locri e decide di raccontare la sua storia. Ad ottobre il “Progetto contro le Mafie” organizzato da Andrée Ruth Shammah al Franco Parenti di Milano ospita il debutto dello spettacolo teatrale “Malaluna Storie di ordinaria resistenza nella terra di nessuno” scritto e interpretato dalla stessa Canale con la direzione di Guglielmo Ferro.

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