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A Rende (Cs) “problema scuola”: e i bambini fanno merenda in Comune

RENDE (CS) – Non è un bel momento per il Comune di Rende in provincia di Cosenza, o meglio è da un bel po’ che non lo è. Dopo le diatribe di questa stagione estiva, dove erano insorti i tifosi della squadra cittadina, a seguito della paventata chiusura della stadio M. Lorenzon che aveva visto i tifosi sbarrare l’ingresso dell’autostrada, ora tocca alla scuola.

La scuola è la spina nel fianco del Comune di Rende; soprattutto quelle di “periferia” come Arcavacata, Santo Stefano, Rende paese. Basti pensare che ad ogni anno scolastico si ripresentano gli stessi problemi: infiltrazioni d’acqua, banchi rotti, sedie che a malapena si reggono in piedi, bagni come a S. Stefano ancora con le “latrine” e siamo nel 2014 quasi!…

E’ di qualche giorno fa la protesta dei genitori della scuola media di S. Stefano sempre a Rende dove i termosifoni erano pressoché spenti o comunque sono stati accesi in orari improbabili e fuori dall’orario scolastico ed una volta accesi non raggiungevano una temperatura accettabile. Interpellate le autorità competenti, si è avuto il solito “rimpallo” di responsabilità e le rassicurazioni di rito con il “provvederemo al più presto”; dopo una settimana, ieri, si sono visti i primi risultati. E se S. Stefano “non ride” per i termosifoni, o lo stato di manutenzione dell’edificio che alcuni genitori ritengono addirittura senza i requisiti di sicurezza previsti dalla legge, non se la passano meglio i bambini della scuola dell’infanzia di Villaggio Europa che ieri hanno raggiunto in corteo la nuova sede del municipio per inscenare una singolare protesta. Si, perché i bambini con i loro genitori esasperati dagli aumenti dei servizi mensa e scuolabus, si sono recati nella sala consiliare per consumare la merenda. I piccoli sono entrati nel salone principale consumando simbolicamente il loro pasto fra i dipendenti comunali, spiazzati e anche un po’ divertiti. La mensa è aumentata del 50% e il Comune chiede anche il pagamento delle rate dei mesi precedenti. I genitori lamentano che anche il compenso per i trasporti scolatici ha subìto una grossa impennata ed è arrivato a costare il triplo di quanto pagavano in passato. I servizi diminuiscono, le tasse aumentano per coprire i “buchi” lasciati dalle amministrazioni passate.

Il vice del commissario al Comune imputa questa situazione alla scoperta che diversi genitori, in passato, non pagavano le rette per la mensa, contribuendo ad accrescere il deficit che è emerso dal bilancio comunale. La promessa del Comune è di impegnarsi ad introdurre dei ticket per permettere ai genitori di gestire al meglio il budget destinato ai propri figli.

Verrebbe spontanea la riflessione, premesso che i tagli alla scuola incombono e incidono negativamente su tutte le scuole italiane, perché a Rende si accresce solo il “benessere” di alcune scuole o di alcune zone (con rifacimenti di manti stradali ecc ….) mentre quelle di “periferia” sono abbandonate a loro stesse e le strade sono ridotte ad un colabrodo? Perché ogni anno bisogna aspettare che si rompa un vetro in testa ad un bambino per provvedere alla manutenzione delle aule? Forse che questi cittadini non pagano le tasse come gli altri?

Luisa Loredana Vercillo

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