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Intervista al vescovo Nolè: ” Ogni giorno meglio… Insieme!”

13396915_10205482051525481_368457814_o (2)RENDE (CS) – Ieri pomeriggio ( sabato 4 giugno), poco prima dell’amministrazione del Sacramento della Cresima per ben 36 giovani, presso la chiesa di Gesù Misericordioso in Santo Stefano di Rende, abbiamo incontrato per i lettori l’arcivescovo della nostra Diocesi di Cosenza-Bisignano: Francesco Antonio Nolè. Con molta disponibilità si è fermato con noi, scambiando amabilmente due chiacchiere. Un vero pastore, semplice, concreto, interessato ad una comunità visitata per la prima volta dal suo arrivo alla guida della Chiesa bruzia. Una comunità formata da circa 5 mila abitanti, dislocati in un territorio fortemente frammentato e con realtà variegate; tante le famiglie giovani, ma anche tanti anziani spesso raggiunti nei posti più distanti dal Parroco don Michele Buccieri e dai ben 7 ministri straordinari dell’Eucarestia, presenza concreta della Chiesa su questo difficile territorio.

Padre tra un mese esatto sarà trascorso un anno dal suo ingresso nella nostra Diocesi di Cosenza-Bisignano. Un piccolo bilancio…
Devo dire che prima non conoscevo nulla di Cosenza, poi dopo i primi mesi ho coniato un motto: “ogni giorno meglio” perché ho scoperto una realtà veramente molto vivace, molto attiva, molto carica di potenzialità, ma anche di concretezza. Ho trovato molto volontariato, tanti sacerdoti bravi, tanti laici impegnati, famiglie, associazioni. Ho trovato anche una realtà che può essere ancora sviluppata meglio; voglio dire tutta la realtà delle famiglie ed i luoghi di sofferenza, come gli ospedali, le case di cura, le carceri vedono la presenza di tanti volontari, ma servirebbe maggiore continuità. Dare un’ organizzazione più efficace a questa presenza perché così si riesce a portare la Parola di Dio che poi è quella che rinnova e sana veramente le persone.
In Amoris Laetitia,  Papa Francesco ci chiede di entrare nella logica della “misericordia pastorale” e afferma con forza: «A volte ci costa molto dare spazio nella pastorale all’amore incondizionato di Dio. Poniamo tante condizioni alla misericordia che la svuotiamo di senso concreto e di significato reale, e questo è il modo peggiore di annacquare il Vangelo». Questo invito è anche per noi  laici spesso un po’ chiusi nel nostro orticello,  cosa possiamo fare allora per la Chiesa di periferia, per farla “venire fuori”, per spalancare le porte delle sacrestie dove dice sempre il Papa “Gesù bussa dal di dentro per uscire”, ed andare così incontro al fratello?
Si! Il papa ha un pensiero vasto che bisogna sviluppare; intanto i laici devono crederci, pensare ed operare come Chiesa, non sono un’altra Chiesa! La Chiesa non è il vescovo, i preti e poi i laici, ma tutti insieme. Allora quando scopriremo questo, preti e laici, saremo veramente una forza grande di misericordia e di presenza nelle realtà locali. Adesso venendo qui il vostro parroco mi ha detto che non ha diaconi permanenti, non ha un viceparroco…Però scopro che ha 7 ministri straordinari dell’Eucarestia! Ecco la capacità di utilizzare le forze che abbiamo per arrivare a tutti, dobbiamo puntare a questo. E questi ministri sono della vostra parrocchia speriamo che ci siano presto anche lettori, accoliti, la Caritas per esempio, che possa dire la presenza del Signore in mezzo a noi.
Un domanda di attualità: stamattina il Papa ha firmato il Motu Proprio, “Come una madre amorevole” con il quale si rafforza l’impegno della Chiesa a tutela dei minori. “I Vescovi che sono stati negligenti riguardo ad abusi sessuali compiuti su minori saranno rimossi dall’incarico.” Un commento sia pur breve…
Io non l’ho letto ancora direttamente. Ma credo che questi sono segnali al mondo, di una trasparenza che deve riguardare tutti. Nessuno è intoccabile, nessuno può godere di privilegi, ma se “privilegio” deve esserci è quello di fare meglio non di fare peggio.

Quale futuro per la Chiesa di Cosenza sogna il nostro Vescovo?

( Sorride sereno…) Io non la sogno, la vedo ogni giorno! E vedo che se tutti mettiamo in campo la nostra parte, ciascuno per quello che può fare, è la Chiesa che vuole il Signore, cioè fatta di grandi ideali, ma che cammina con noi peccatori.

Un’ ultima cosa… E’ vero che siamo in silenzio stampa, ma domani (N.d.A. domenica) a Cosenza si vota, diamo un messaggio ai giovani così sfiduciati, così lontani dalla politica non più intesa come servizio, ma per molti versi priva di etica…

Non è certo una cosa bella! Li abbiamo spaventati questi giovani perché abbiamo fatto credere loro che la politica sia tutta negativa, sia tutta sporca. Io penso che ci può essere anche questo però sono convinto fortemente anche di un’altra cosa: che se io mi sporco devo lavarmi, però se non faccio nulla non solo non mi sporco ma sono in difetto perché non do il mio contributo.

Non ci resta che ringraziarlo ed augurargli buon cammino… Insieme.

Luisa Loredana Vercillo

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