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Tra Spirito Santo e nuovi amori

spirito_SantoSabato pomeriggio in parrocchia. Un sabato pomeriggio come tanti, anzi non proprio come tanti: c’è la “scusa” della festa della donna per darsi latitanti, qualcuno manca, forse se ne sarà andato al centro commerciale (croce e delizia di tutte le famiglie) ad inseguire, mimosa alla mano, la biondina dei suoi sogni. Gruppo di giovanissimi che si preparano alla Cresima. Oggi l’incontro, lo confesso, non l’ho preparato (campo di rendita…), oggi l’incontro da tenere è “scontato”: è iniziato il cammino di Quaresima … punti salienti dell’udienza generale del Papa su questo tempo forte, i tre “pilastri” del cammino verso la Pasqua: preghiera, digiuno (proporrò quasi quasi un digiuno da “feisbuc”, da “uazzapp”, da “prof oggi non entriamo”) e poi il terzo pilastro, la carità.Inizia l’incontro in un clima come al solito gioioso, qualcuno dei maschietti mi fa gli auguri, uno batte “il cinque”, un altro mi dà un timido bacio sulla guancia. Li guardo con un misto di nostalgia e stupore, “come crescono” penso… quasi delle donne, le ragazze, che si sa crescono più in fretta, ma anche i maschietti non scherzano e pensare che avevano 5 anni alcuni di loro, quando la prima volta mi hanno affidato questo gruppo di “pesti”, che nessuno voleva. C’è sempre qualcuno che fa il “lavoro più sporco” e quello in parrocchia è quasi sempre toccato a me. Il parroco mi aveva chiamato e detto più o meno che erano così confusionari ed indisciplinati quei bambini, che le altre catechiste e gli educatori dell’ACR, ci avevano rinunciato. “Solo tu puoi” (uhmmm simulata adulazione per impietosirmi?!!) mi aveva detto, con un tono che non ammetteva repliche. E così… non mi bastavano i giovanissimi, i giovani, ecc. pure i marmocchi! Era il 2007 ed ora, eccoli quasi uomini e donne.

Abbandono queste reminiscenze e prendo in mano le redini dell’incontro.Chiedo come è andata la settimana, se ci sono domande sul precedente argomento, si discute, rispondo ai loro dubbi, verifico cosa hanno capito.

Mi dico tra me e me che è meglio approfittare: una “spolveratina” allo Spirito Santo, visto il Vangelo della prima domenica di Quaresima, non avrebbe fatto male …. “Qualcuno” l’avrà pur condotto Gesù nel deserto!

Mi preparo allora, ad iniziare l’incontro: “Ok giovani, basta chiacchiere! La preghiera alla fine, facciamo un segno della Croce e mettiamoci al lavoro.” Spiego il Vangelo del giorno seguente e poi dico: “Ripassatina: chi mi dà per prima cosa, la definizione di Spirito Santo?”.

Li osservo, guardano Federico che si agita, lo guardo e già so che sta per dirne una delle sue, lo anticipo: “Ho capito c’è una femminuccia che ti corre dietro e sei disperato perché hai già un’altra ragazza!”

“Mannaggia! Margherita mi ha lasciato!”

“E perché? Qualcosa avrai combinato no? Mi spiace, me la ricordo, proprio una bella ragazza e da quanto è che non la vedi?”

“Lisa ma che ne soooo! io non so perché al terzo anno di asilo mi ha lasciato! ….”

Scoppio a ridere: “Il terzo anno di asilo??? Ma scusa come vi siete fidanzati scambiandovi il ciuccio? Va bene mettiamo da parte gli ormoni di Federico che giocano brutti scherzi ed andiamo avanti…Spirito Santo!”

Federico di nuovo: “Lo Spirito Santo è il vento!” tutto gongolante per aver secondo lui “azzeccato” la risposta…

“Si si e magari scompiglia pure i capelli di Margherita!”, gli rispondo mentre alcuni ridono.

Tutti gli altri come “illuminati” rispondono che lo Spirito Santo si presenta come vento, fuoco, colomba, soffio…

Intanto Federico in sottofondo brontola: “… il fuoco…le guance di Margherita quando le ho detto se voleva darmi un bacio…”

“Un baciooooo????? ma la pianti? un bacio così su due piedi, nessuna ragazzina, con la testa sul collo, te lo darebbe!” gli dico guardandolo di traverso (“ora lo butto fuori” penso…).

“Ma quale ragazzina” mi dice Myriam “parla sempre dell’asilo…un vero primo amore! Ahahaha”.

Riprendo: “Tutto giusto ragazzi, vento, fuoco, colomba, soffio… ma queste sono le immagini che l’antico testamento ci propone…diciamo meglio”.

Allora una ragazzina in gamba e con senso dell’umorismo molto spiccato mi fa: “Ma Dio è Padre, Figlio, Spirito, e anche un po’ Santo?” seguita da altri che rispondono: “Santissima Trinità!”.

“Certo! la Santissima Trinità …. ricordate quando eravate piccoli vi ho raccontato la storia di quel santo, Patrizio d’Irlanda? Non riusciva a spiegare ai celti il concetto di Dio Uno e Trinità. Si trovavano su un grande prato, e lì c’era abbondante il trifoglio, allora ne colse e lo spiegò così: “Questo trifoglio è un’unica piantina, ed ha tre foglie, uguali tra loro e a forma di cuore; se la piantina è piccola, ha tre foglie piccole sempre tutte uguali, se è più grande ha tre foglie grandi ma sempre tutte uguali. Ciò nonostante ognuna è una foglia in sè stessa, ma per essere “trifoglio” devono esserci tutt’e tre: uguali e distinte. Sono simbolo della Trinità, Padre Figlio e Spirito Santo, dove c’è Uno ci sono gli altri due, Padre Creatore con il Figlio e lo Spirito, Figlio Redentore con il Padre e con lo Spirito, Spirito Amore con il Padre e il Figlio.”

“Come possiamo definirli questi tre Campioni che poi sono la sostanza della nostra fede? Allora…Dio è …..?”

” L’amante!” mi rispondono tutti!

“Ahhhhh finalmente! Una cosa a cui avete risposto senza tentennamenti (“menomale qualcosa la sanno” penso) …poi mi viene una spiritosaggine: “Ehmm Federico certo tu non hai problemi per ricordartene, pensa se Margherita all’asilo avesse avuto un altro fidanzatino…sarebbe stato? L’amante no?”

Lui ride facendosi rosso in viso e mi risponde: “E chi se lo dimentica… Dio è l’amante”.

“Poi?” sollecito io.

“Dio è l’Amante ….Gesù è l’Amato…Lo Spirito Santo è l’Amore!” dicono in coro tutti.

Non so perché (anzi lo so…) in contemporanea guardiamo Federico: “Ah l’amore! Tutto parla di Lui, vedete ragazzi? Forza è tardi, diciamo la preghiera, si continua la prossima volta”.

Si arriva all’amen e le “mie pesti” (ben addestrate) aggiungono “e forza Napoli!”

Che volete farci, sanno che hanno una catechista “mooooltooo democratica”: chi sbaglia preghiera può scordarsi la Cresima!

Se leggesse il mio parroco…Invoco pietà! Sanno che scherzo!

P.s. Cito a “mia discolpa” Papa Francesco: “I catechisti incartapecoriti possono starsene a casa”… Grazie a Dio, la creatività non mi manca!

Alla prossima!

Luisa Loredana Vercillo

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