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Giro d’Italia delle donne che fanno impresa. L’ultima tappa si ferma alla Camera di Commercio di Cosenza

COSENZA – L’ultima tappa dell’undicesimo “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa” – giovedì 28 giugno 2018 – si ferma alla Camera di Commercio di Cosenza.

L’evento, in programma nella Sala Petraglia dell’ente camerale a partire dalle 15:00, fa parte del calendario delle attività svolte dal Comitato Imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Cosenza.

Dopo i saluti istituzionali di Klaus Algieri, presidente della Camera di Commercio di Cosenza, sarà Maria Cocciolo, presidente del Comitato per la Promozione dell’Imprenditorialità femminile e componente di Giunta della Camera di commercio di Cosenza, a introdurre i lavori del roadshow. Interverranno le componenti dello stesso comitato.

Tiziana Pompei, vicesegretario generale di Unioncamere, spiegherà le attività della Rete nazionale dei comitati per l’imprenditoria femminile.

Anna Gallo, imprenditrice e componente del Comitato camerale per la promozione dell’imprenditoria femminile, presenterà il Rapporto economico sulle imprese “rosa” in provincia di Cosenza.

Erminia Giorno, segretario generale della Camera di Commercio di Cosenza, presenterà il nuovo sportello camerale “Resto al Sud” accreditato da Invitalia, che fornisce assistenza per le domande dei giovani aspiranti imprenditori.

A seguire dibattito aperto con i partecipanti moderato da Erminia Giorno  e Maria Cocciolo.

Il Giro è partito lunedì da Macerata, poi Salerno (7 giugno), Siena (8 giugno), Trento (11 giugno), Foggia (18 giugno), Campobasso (19 giugno), Catanzaro (25 giugno), Perugia (26 giugno). Obiettivo dell’iniziativa: informare, formare e sensibilizzare imprenditrici e aspiranti tali intorno alle problematiche specifiche delle imprese guidata da donne e alla concrete opportunità offerte dal “mettersi in proprio”. Insieme a una maggior presenza nel mondo dell’impresa giovanile rispetto alle colleghe “anziane” (il cui peso sul totale delle imprese sfiora il 22%), le under 35 stanno “invadendo” anche settori tradizionalmente maschili: le attività finanziarie e assicurative, le immobiliari, quelle artistiche, sportive e di intrattenimento e quelle professionali, scientifiche e tecniche. Tutti ambiti nei quali le imprenditrici giovani incidono per quasi un terzo sul totale delle imprese giovanili, mentre le imprese femminili totali rappresentano più o meno il 20% del totale del tessuto produttivo nazionale. Se le grandi aree metropolitane, Roma, Napoli, Milano, Torino, Bari e Salerno restano ovviamente terra d’elezione per la diffusione delle imprese anche delle under 35, alcune province più piccole, registrano tuttavia una presenza di giovani imprenditrici ben superiore alla media nazionale, compresa tra il 34 e il 32%. Un’altra componente che sta rinnovando il volto dell’impresa femminile in Italia è quella straniera. Oltre 141mila le imprenditrici con passaporto estero a fine marzo scorso, quasi il 24% delle 590mila imprese italiane create da cittadini provenienti da altri Paesi.

 

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