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Cosenza, abbattuta l’ultima struttura abusiva della baraccopoli di via Reggio Calabria. Occhiuto: “Riconquistiamo pezzi di città”

COSENZA – Una data, quella di oggi, che segna la storia della città di Cosenza ma anche una tappa importante nel programma politico-amministrativo dell’Esecutivo Occhiuto.

È stata infatti abbattuta stamattina l’ultima struttura abusiva presente nell’area che nel tempo era diventata nota come la baraccopoli di via Reggio Calabria, un insediamento nato all’incirca 70 anni fa.

Le operazioni di demolizione sono iniziate prestissimo, alle 7, grazie a un’azione della Polizia municipale coordinata dall’ispettore Giacomo Fuoco con il supporto del Nucleo decoro urbano che ha provveduto a monitorare le attività dall’alto con l’utilizzo di un drone.

Si tratta di un intervento fortemente incisivo che dà il via libero alla riqualificazione complessiva di questa vasta zona di cui l’avveniristico ponte di Calatrava è il simbolo principale.

“Stiamo riconquistando un po’ alla volta pezzi di città – ha dichiarato il sindaco Occhiuto, che ha assistito sul posto all’abbattimento definitivo delle baracche – E stiamo intervenendo proprio su pezzi di città degradati per crearne altri di qualità. In quest’area, in particolare, erano presenti tonnellate di rifiuti di ogni tipo e fuochi nocivi in prossimità delle case. Abbiamo sostanzialmente avviato – ha aggiunto – interventi di riqualificazione urbana e sociale laddove erano state attuate politiche urbanistiche sbagliate”.

Le politiche urbanistiche errate alle quali si riferisce il Sindaco sono quelle che portarono, negli anni ’60-’70 e ’80 del secolo scorso, alla creazione di quartieri dormitorio con l’idea delle abitazioni collettive realizzate in palazzoni: “Finalmente oggi le persone che vivevano qui – afferma Occhiuto – diventano parte integrante della città. È una politica di rigenerazione che conduce a un’inclusione sociale reale. Abbiamo abbandonato l’idea di una città che formava luoghi-ghetto e ghettizzanti, visto che i residenti di questo campo erano emarginati”.

A proposito delle persone che risiedevano nella baraccopoli, il primo cittadino ha spiegato le modalità messe in atto dal Comune per farle trasferire da quest’area degradata: “Per i cittadini che vivevano qui e che presentavano condizioni più disagiate, abbiamo attuato l’emergenza abitativa: in pratica – ha precisato Occhiuto – l’Amministrazione comunale provvederà per qualche anno a sostenere le spese dei loro nuovi alloggi finché non potranno farlo in maniera autonoma. Mentre agli altri che invece hanno la possibilità di sostenere le spese di una casa, abbiamo elargito un contributo una tantum. In questo modo, le persone non soltanto diventano parte integrante del tessuto sociale della città, ma abbiamo soprattutto eliminato problemi di sicurezza urbana e di igiene pubblica sia per i cittadini che vivevano nel campo e sia per tutti gli altri”.

Infine, il sindaco Occhiuto ha rivolto un invito alla trasmissione “Striscia la notizia” che nel gennaio del 2017 aveva mandato a Cosenza l’inviato Luca Galtieri a denunciare lo stato di degrado di via Reggio Calabria: “In quella circostanza, intervistato per il tg satirico di Canale 5 – ha detto Occhiuto – avevo promesso che durante il mio secondo mandato sarei riuscito ad affrontare la situazione di abbandono che da decenni ha attraversato, senza il raggiungimento di alcuna soluzione, tante amministrazioni che ci hanno preceduto. Oggi siamo arrivati a una concreta inclusione sociale e alla bonifica dell’area che vedrà nascere nuovi e rigenerati spazi. Spero che ‘Striscia’ torni con le sue telecamere a documentare sul piano nazionale che ho mantenuto la promessa”.

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