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Occhiuto ricorda il giornalista e critico teatrale John Francis Lane

COSENZA – “La cultura cosentina da oggi si sente più povera, per aver perduto una sorta di figlio adottivo che scelse di vivere in Calabria, nonostante i suoi trascorsi lo misero per lungo tempo in contatto con quel mondo dorato – il cinema, Roma, il giornalismo internazionale – che rappresenta l’ambizione di chiunque”.
Il Sindaco Mario Occhiuto ricorda così John Francis Lane, il giornalista e critico teatrale inglese, scomparso ieri all’ospedale di Cosenza, all’età di 89 anni.
“John Francis Lane – ricorda ancora Occhiuto esprimendo profondo cordoglio per la scomparsa del giornalista – era un fine intellettuale, un critico di razza, un uomo di cultura nel senso più pieno del termine. Pur abituato com’era a frequentare, nel periodo aureo del cinema italiano, autori come Federico Fellini, Pierpaolo Pasolini e Dino Risi, con molti dei quali strinse rapporti di amicizia, collaborando come attore in piccoli, ma non affatto anonimi ruoli, in film che hanno segnato un’epoca, come “La dolce vita” di Fellini o “Il sorpasso” di Risi, non aveva esitato a scegliere la Calabria e le città di Cosenza e Rende per stabilirvisi definitivamente. Forse perché aveva, con lungimiranza, percepito che qui avrebbe potuto trovare, più che altrove, un fervore culturale che era pronto a cogliere in tutte le sue sfumature. Sin dagli inizi della sua permanenza a Cosenza- sottolinea ancora il Sindaco Occhiuto – John Francis Lane cominciò a divenire un habitué delle stagioni liriche e di prosa del Teatro “Rendano” che prese a frequentare assiduamente, anche come critico del “Quotidiano della Calabria”. Le sue recensioni erano attesissime, perché chi conosceva la sua provenienza di autorevole corrispondente in Italia delle blasonate testate britanniche “The Economist”, “The Times” e “The Guardian”, sapeva di poter contare su un giudizio, a volte severo, ma schietto, diretto, così come Lane era nella vita di tutti i giorni. Non c’era manifestazione culturale o presentazione di libro alla quale John Francis Lane non fosse presente. La sua aura di gentleman, i suoi modi garbati, il suo incedere elegante, il suo umorismo, lo assimilavano, in tutto e per tutto, al modello tipicamente british che incarnava alla perfezione. I cosentini – afferma ancora Occhiuto- lo ricordano con molto affetto e con un forte senso del rispetto. Negli ultimi tempi la sua salute non gli consentiva più di assistere agli spettacoli del “Rendano”, ma nella memoria di molti è ancora presente la sua partecipazione, insieme a tanti colleghi locali, ad una serata speciale, svoltasi nel ’98, proprio al “Rendano”, con la partecipazione, sul palcoscenico del nostro teatro di tradizione, dell’attore Nino Manfredi che Lane intervistò insieme ad altri giornalisti delle testate cosentine”.

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