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Il sindaco Occhiuto e il vescovo mons. Nolè in Vaticano hanno consegnato a Papa Francesco una riproduzione della Stauroteca

CITTA’ DEL VATICANO – “Un momento di grande emozione ma anche di estemporanea allegria, in un insieme di sentimenti che vanno dalla solennità alla leggerezza, come solo Papa Francesco ha abituato a far sentire coloro che hanno il privilegio di incontrarlo”.
Sono colme di commozione le parole del sindaco Mario Occhiuto ricevuto ieri mattina dal Pontefice in occasione dell’udienza generale in Vaticano dedicata alla speranza cristiana (alla quale hanno preso parte alcuni consiglieri comunali di maggioranza e minoranza). Il primo cittadino, che subito dopo l’udienza ha potuto incontrare Papa Francesco accompagnato dall’arcivescovo della Diocesi di Cosenza-Bisignano, mons. Francescantonio Nolè, e dal presidente del Consiglio di palazzo dei Bruzi, Pierluigi Caputo, ha consegnato in dono a Sua Santità una riproduzione della Stauroteca o Reliquario della vera croce di Cristo, detta Croce Bizantina, cimelio più prezioso del tesoro della Cattedrale di Cosenza, attualmente custodita nel Museo diocesano. La riproduzione è opera del maestro orafo Giovan Battista Spadafora.
Il Santo Padre, come ha subito affermato Mario Occhiuto, ha molto apprezzato la bellezza orafa della Croce bizantina chiedendone informazioni storiche e, quando il Vescovo ha raccontato al Papa che la Croce reliquiaria risale al dodicesimo secolo, il Papa, scherzosamente, ha chiesto se fosse già Vescovo di Cosenza in quel periodo.
“Il potere speciale di quest’uomo è la semplicità – ha aggiunto Occhiuto – Papa Francesco in pochissimi secondi ci ha strappato un sorriso con la forza di un’umanità che è esempio per tutti noi. Io e monsignor Nolè, che ringrazio sentitamente per avere promosso e condiviso insieme a noi questa esperienza, abbiamo anche colto l’occasione per invitare ufficialmente il Santo Padre a venire a Cosenza. Mi auguro che presto questo nostro sogno possa realizzarsi”.

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