Bilancio operativo annuale 2016 delle Fiamme Gialle vibonesi · CalabriaPage LameziaClick

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Bilancio operativo annuale 2016 delle Fiamme Gialle vibonesi

VIBO VALENTIA – Tutela dell’economia legale e delle libertà economiche dei cittadini, delle imprese e dei professionisti onesti, garanzia del corretto impiego delle risorse Comunitarie, Statali, Regionali e degli Enti Locali destinate al benessere della collettività e sostenimento delle politiche di sviluppo economico e sociale, grande attenzione al dialogo con i contribuenti, per promuovere la compliance, nel quadro di un nuovo rapporto con il Fisco: sono queste le finalità verso le quali è stato orientato, anche per l’anno 2016, l’impegno delle Fiamme Gialle nella Provincia di Vibo Valentia. Impegno perseguito attraverso un approccio multidisciplinare finalizzato a cogliere e contrastare tutte le possibili sfaccettature che gli illeciti economico-finanziari possono presentare e che coniuga il patrimonio informativo acquisito nelle numerose deleghe di polizia giudiziaria concluse ogni anno e nelle attività ispettive autonome eseguite in campo tributario, valutario ed amministrativo, con modelli operativi fortemente incisivi, finalizzati al sequestro e alla confisca di quanto illegittimamente è stato sottratto alla collettività.
Anche per il 2016, i risultati ottenuti sono stati suddivisi nei tre obiettivi strategici: lotta ai fenomeni evasivi più gravi e diffusi e alle frodi fiscali, alle illegalità nella Pubblica Amministrazione, agli sprechi di risorse e alla criminalità economico finanziaria in genere, oltre al contributo fornito nel concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese.

Più nel dettaglio:
– l’attività investigativa, si è sviluppata con l’esecuzione di 207 deleghe d’indagine pervenute nell’anno dalla magistratura ordinaria e dalla Corte dei Conti, di cui 170 portate a conclusione;
– è stata continuata l’esecuzione di piani operativi mirati, per l’aggressione sistematica e organizzata ai più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria, attraverso l’esercizio degli autonomi poteri d’intervento attribuiti al Corpo dalla legge nell’ambito delle prerogative di polizia economica e finanziaria;
– è proseguita l’azione di contrasto ai grandi traffici illeciti, via terra o per mare e il concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica nazionale.

CONTRASTO ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE ED ALLE FRODI FISCALI
Il contrasto all’evasione ed alle frodi fiscali, nelle loro diverse manifestazioni, rappresenta l’obiettivo prioritario della Guardia di Finanza. Nel 2016 è stato perseguito, attraverso l’esecuzione di 20 piani operativi basati su indagini di polizia giudiziaria su delega della magistratura ed interventi ispettivi eseguiti autonomamente dai Reparti, in virtù dei poteri amministrativi conferiti dalla legge.
Sotto il primo profilo, la Guardia di Finanza svolge investigazioni estese a tutti i reati fiscali, economici e finanziari, procedendo ad interessare l’Autorità Giudiziaria con proposte di sequestro in misura equivalente alle imposte evase, finalizzate alla successiva confisca dei beni nella disponibilità dei responsabili dei più gravi reati tributari, allo scopo di assicurare un effettivo recupero delle risorse indebitamente sottratte all’erario.
Sotto il secondo profilo, il Corpo esercita poteri di accesso, ispezione e verifica, previsti dalle disposizioni in tema di accertamento delle imposte sui redditi e dell’I.V.A., tra i quali sono comprese anche le indagini finanziarie che permettono di ricostruire l’entità dei flussi di denaro, titoli e strumenti finanziari ricollegabili all’attività economica effettivamente svolta.
Tutti questi servizi si sono basati su una selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle oltre 40 banche dati e applicativi disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio.
In particolare le Fiamme Gialle vibonesi hanno effettuato 301 tra verifiche e controlli ai fini delle Imposte Dirette, dell’I.V.A. ed altri tributi, nonché 1500 controlli sul rilascio di scontrini/ricevute fiscali, trasporto delle merci su strada e controlli su indici di capacità contributiva (rilevando circa il 40% di irregolarità nel rilascio dello scontrino/ricevuta fiscale).
Nel corso dell’attività di verifica sono stati denunciati 16 responsabili di frodi e reati fiscali, scoperti 19 tra evasori totali e paratotali e 48 lavoratori irregolari, impiegati completamente in nero (16 i datori di lavoro verbalizzati per utilizzo di manodopera in nero).
Da 13 controlli effettuati su immobili adibiti a strutture turistiche e/o alberghi è emerso, complessivamente, un omesso versamento dell’imposta (IMU) per gli anni dal 2012 al 2015 di € 679.043,00.
In termini di concreta attività finalizzata all’effettivo recupero dei tributi evasi sono state avviate procedure di sequestro patrimoniale nei confronti dei responsabili di reati tributari per quasi 7,5 milioni di euro ed effettuati sequestri per 3,3 milioni di euro, di cui oltre 300 mila nella forma per equivalente; sono state proposte, altresì, misure cautelari amministrative per circa 4 milioni di euro.

CONTRASTO ALLE TRUFFE SUI FONDI PUBBLICI E ALL’ILLEGALITA’ NELLA PUBBLICA  AMMINISTRAZIONE.
Per competenze, professionalità e poteri specifici la Guardia di Finanza è destinataria di importanti responsabilità per il presidio dell’integrità dei bilanci dell’Unione Europea, dello Stato e degli Enti locali.
In questa prospettiva, i 10 piani operativi realizzati nello specifico comparto operativo sono stati rivolti al controllo delle più significative voci di spesa pubblica: dai contributi alle imprese di origine nazionale ed europea ai finanziamenti del servizio sanitario nazionale, dalle risorse utilizzate per gli appalti pubblici a quelle relative al sistema previdenziale.
La vigilanza sulla Spesa Pubblica sul territorio vibonese, economicamente più fragile rispetto a quello di altre realtà territoriali del paese, dove l’utilizzo corretto dei finanziamenti pubblici, assume una valenza sempre più strategica, si è concretizzata attraverso l’effettuazione di 12 interventi in materia di controlli su provvidenze pubbliche comunitarie e nazionali, nel corso dei quali sono state riscontrate 33 violazioni e deferiti all’A.G. 196 soggetti. Sono stati individuati 187 falsi braccianti agricoli e deferiti all’A.G. 191 soggetti, tra cui i titolari di 4 aziende agricole.
In relazione al provento della truffa perpetrata, quantificata in € 730.845,00 è stato effettuato il sequestro di beni per un importo equivalente.
A seguito di 12 indagini ed interventi conclusi per reati ed altri illeciti contro la Pubblica Amministrazione sono stati deferiti all’A.G. 35 soggetti. In particolare, nel settore degli appalti pubblici sono stati controllati appalti per € 111.737.160 e denunciate 17 persone nonché effettuati sequestri per € 117.543.354, mentre le somme oggetto di indebito pagamento a favore di imprese aggiudicatarie di appalti pubblici sono state quantificate in oltre 3,3 milioni
di euro.
Sono stati effettuati, inoltre, 102 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione del ticket sanitario, nel corso dei quali sono state riscontrate altissime percentuali di irregolarità e consistenti danni complessivi cagionati allo Stato.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA ED ALLA CRIMINALITA’ ECONOMICO FINANZIARIA.
L’ altra fondamentale direttrice su cui è continuata nel 2016 l’attività della Guardia di Finanza riguarda l’aggressione agli interessi economico ed imprenditoriali della Criminalità (organizzata e non) che si è concretizzata attraverso l’esecuzione di 15 piani operativi volti a prevenire e contrastare ogni forma di infiltrazione della criminalità nel tessuto economico e nel sistema finanziario del Paese, mediante la ricerca delle ricchezze illecitamente accumulate e
l’individuazione dei canali utilizzati per il riciclaggio ed il reimpiego dei proventi di reato.
In questo delicato settore, oltre che dal Servizio Centrale e dai Gruppi Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O. e GG.I.C.O.), articolazioni specializzate nella lotta alla criminalità organizzata, le indagini vengono svolte, in sinergia con i Reparti specialistici o autonomamente, anche dai Reparti ordinari operanti nelle varie Provincie. L’obiettivo è colpire la delinquenza nel cuore dei propri interessi economici, patrimoniali ed imprenditoriali, sequestrando le disponibilità riconducibili a soggetti indagati o indiziati di reati di mafia ovvero responsabili di reiterati delitti di natura economico-finanziaria, nonché ai loro prestanome.
Questo non solo per privare le organizzazioni criminali delle proprie fonti finanziarie, ma anche per recuperare alla collettività la ricchezza ottenuta con gravi delitti.
Lo strumento più efficace per conseguire tale risultato è rappresentato dalle indagini economiche, patrimoniali e finanziarie, spesso sviluppate contestualmente alle investigazioni di polizia giudiziaria.
I Reparti del Comando Provinciale di Vibo Valentia sono molto impegnati in questa azione di contrasto alla criminalità organizzata, in una provincia connotata dalla presenza di forti consorterie criminali con ramificazioni in altre regioni del Paese.
In tale ambito, in applicazione della normativa antimafia, sono state avanzate proposte di sequestro per oltre 1,3 milioni di euro ed effettuate confische per quasi 37 milioni di euro nonché sequestri per circa 100 mila euro. Sono state eseguite, altresì, 6 misure di prevenzione personale ed un soggetto è stato altresì tratto in arresto per estorsione
aggravata dal metodo mafioso.

Nel 2016 è continuata l’attività strategica nel settore dei reati fallimentari, societari, finanziari/bancari a tutela della trasparenza e della legalità del sistema economico ed imprenditoriale. In considerazione dell’entità e della gravità del fenomeno dei fallimenti in provincia, si è realizzato e consolidato un efficace “protocollo” operativo che vede i Reparti della Guardia di Finanza operanti nel territorio vibonese, impegnati, sotto le direttive della Procura, nel costante monitoraggio del fenomeno dei fallimenti e nell’esecuzione di numerose indagini nello specifico settore.
In questo contesto, nel corso del 2016 sono state concluse 8 attività investigative, all’esito delle quali sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 26 persone per reati di bancarotta fraudolenta, 6 delle quali in stato di arresto; sono state avanzate proposte di sequestro beni per quasi 8 milioni di euro ed eseguiti sequestri per oltre 3,3 milioni di euro.
In tale direttrice operativa si inserisce anche l’attività a tutela dei diritti di proprietà e dei consumatori, nel cui ambito i Reparti dipendenti hanno agito attraverso il controllo dei movimenti delle merci su strada e attività investigative, finalizzate alla ricostruzione ed al contrasto della “filiera del falso” nella quale vengono approfonditi tutti i profili di illecito connessi alla contraffazione, quali l’evasione fiscale e contributiva, l’immigrazione clandestina, lo sfruttamento di manodopera, il riciclaggio ed il reimpiego di proventi illeciti, anche attraverso
l’ausilio dei canali di cooperazione internazionale di polizia amministrativa e giudiziaria.
Tale attività, sviluppata nell’ambito di uno specifico dispositivo operativo per il contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale organizzato, è supportata, altresì, dal Sistema Informativo Anti Contraffazione della Guardia di Finanza, previsto presso ogni Comando Provinciale del Corpo, che ha lo scopo di rendere ancora più sistematica ed organizzata l’aggressione operativa a questo genere di illegalità, in stretto raccordo con le altre componenti istituzionali interessate.
Nel corso degli specifici servizi predisposti sono stati sequestrati 9.458 prodotti vari (910 per “Contraffazione”, 5.449 per “Pirateria”, 2.885 per “Sicurezza Prodotti” e 214 per “Tutela Made In”) e Kg. 2.207 di prodotti agroalimentari nonché deferiti all’A.G. 12 soggetti, e segnalati all’Autorità Amministrativa per abusivismo commerciale 11 persone a cui si aggiungono ulteriori 4 soggetti per altri illeciti amministrativi.

CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI E CONCORSO NELL’ATTIVITA’ DI PUBBLICA SICUREZZA
Le primarie funzioni della Guardia di Finanza a tutela della finanza pubblica e dell’economia, oltre che di contrasto ai traffici illeciti e di concorso alla pubblica sicurezza, trovano un’importante manifestazione nel “controllo economico del territorio”, reso possibile anche grazie all’ausilio del numero di pubblica utilità 117, verso cui la costante fiducia dei cittadini è testimoniata dalle centinaia di chiamate giunte.
A livello centrale, per la sempre maggiore efficacia dello specifico dispositivo è stata potenziata la sezione dedicata al servizio “117”, presente sul sito internet www.gdf.gov.it, attraverso la quale è possibile compilare, stampare e presentare ai Reparti territoriali segnalazioni, denunce e richieste, di semplice compilazione.
Le Fiamme Gialle vibonesi hanno altresì concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, principalmente con l’impiego dei militari specializzati “Anti Terrorismo e Pronto Impiego” (ATPI) che per il loro particolare addestramento e la conoscenza delle migliori tecniche di polizia, si caratterizzano per un peculiare dinamismo operativo ed oltre a garantire i servizi di ordine pubblico e le misure di protezione personale nel quadro delle direttive delle locali Autorità di pubblica sicurezza, fanno parte integrante del dispositivo operativo del Corpo
per il contrasto all’illegalità economico-finanziaria ed ai traffici illeciti, assicurando il loro fondamentale apporto soprattutto al controllo economico del territorio.
Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, il Corpo ha assicurato inoltre, in provincia, unitamente alle altre Forze di Polizia, un’ampia azione di contrasto ai traffici Illeciti, quali quelli nel settore degli stupefacenti, dei rifiuti, delle armi, concorrendo al dispositivo volto a contrastare l’immigrazione clandestina ed all’accoglienza umanitaria dei migranti, giunti numerosi presso il porto di Vibo Marina.

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