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Malattie suine, una task force per rendere la Calabria immune

tavola_rotonda_madeo_ottobre_2016SAN DEMETRIO CORONE (COSENZA) – “Benessere animale, condizionalità e accreditamento malattia vescicolare” sono stati questi i temi attorno ai quali, nella splendida cornice del Chiostro del Collegio di Sant’Adriano a San Demetrio Corone, allevatori, dirigenti ministeriali e regionali, esponenti delle organizzazioni di rappresentanza del settore agricolo calabrese, i componenti della Task Force Veterinaria della Regione Calabria ed il Commissario al Piano di Rientro, Massimo Scura, si sono confrontati per valutare i risultati sin qui ottenuti e definire una strategia condivisa che possa portare la Calabria ad essere accreditata come regione immune.

Sino ad ora solo Calabria e Campania non hanno mai goduto di questo accreditamento che significa, in concreto, la possibilità di movimentare gli animali e commercializzare le carni in mercati strategici come, ad esempio, Cina, Stati Uniti e Canada.

Ad introdurre i lavori il Presidente della Filiera Madeo, azienda che nello scorso giugno proprio sul tema del benessere animale ha ottenuto a Berlino una menzione d’onore nell’ambito del prestigioso premio “Good Pig”. “Siamo estremamente orgogliosi del premio ricevuto ed oggi, con la Task Force Veterinaria, il Commissario Scusa ed i dirigenti del Ministero della Salute, siamo in grado di fare un primo bilancio rispetto al lavoro intrapreso e portato avanti in questi anni.

Essere regione non immune da vescicolare suina comporta alle aziende ed al settore suinicolo calabrese un danno in termini economici e di immagine; riceviamo premi per i metodi di allevamento e la qualità delle carni ma purtroppo la nostra capacità di commercializzazione è fortemente limitata.

Ringrazio il Commissario Scura per la fermezza dimostrata e la Task Force Veterinaria per i risultati ottenuti; da qui in avanti, ed è questo lo spirito del nostro incontro, dobbiamo procedere ancor più speditamente per rendere la Calabria una regione che tutela e valorizza il proprio patrimonio suinicolo perché questo vuole dire economia, occupazione, valore aggiunto e attenzione alle aree interne” Il Commissario al Piano di rientro Massimo Scura ha invece evidenziato la necessità di scelte coraggiose e condivise: “chi si oppone al percorso di eradicazione della vescicolare suina troverà in me uno strenuo avversario, abbiamo adottato un decreto che fissa in modo rigido il percorso per superare questa emergenza e d’altro canto è impensabile che solo Calabria e Campania si trovino ancora a fare i conti con questa malattia.

Sono lieto di essere qui su invito di una realtà imprenditoriale come la Filiera Madeo che ha dimostrato con i fatti come questa terra sia capace di straordinaria eccellenza; il compito di chi ha responsabilità pubbliche nell’ambito sanitario e nel più generale contesto della Salute è quello di garantire produzioni sane ed un sistema che sia immune da malattie.

La Task Force Veterinaria -ha concluso Scura- sta facendo un ottimo lavoro ed è il segno evidente di come la collaborazione produca risultati, se tutti invece che combattere le persone aggredissero i problemi le cose andrebbero sicuramente meglio.

Oggi su questo tema siamo tutti qui, non abbiamo alcun alibi, dobbiamo proseguire nel lavoro ed ottenere il risultato finale”

Il Presidente di Confagricoltura Calabria, Alberto Statti, ha garantito il pieno appoggio alle misure sin qui adottate e portate avanti: “come organizzazione agricola -ha detto Statti- siamo per la tolleranza zero nei confronti della vescicolare suina e se il percorso intrapreso ha comportato sacrifici ciò che conta realmente è l’obiettivo finale, dobbiamo avere il coraggio di affrontare qualche difficoltà oggi per poter, domani, liberare tutte le potenzialità delle aziende zootecniche calabresi, a patto naturalmente che si parli delle aziende vere e non di quelle che esistono solo sulla carta.”

All’incontro ha partecipato Andrea Cristini, allevatore lombardo e Presidente dell’Associazione nazionale Allevatori Suini: “il percorso che state facendo voi oggi -ha sottolineato Cristini- è quello che la Lombardia ha fatto in passato, la vescicolare suina rischiava infatti di travolgere il sistema suinicolo lombardo, ma grazie a scelte radicali e coraggiose ce l’abbiamo fatta.

Tuttavia occorre avere una consapevolezza precisa, fino a quando non saranno chiuse le stalle che non allevano ma ingrassano suini acquistati in Paesi border line, il rischio vescicolare sarà sempre dietro l’angolo. L’alternativa a questo è che vengano sostenute ed incentivate le produzioni di lattoni da scrofaie locali che possano sopperire alle importazioni estere.”

Particolarmente incoraggianti le considerazioni espresse dal Dott. Grandinetti e dagli altri componenti della Task Force Veterinaria (Turno, Arigoni, Anastasio) su 53.000 controlli eseguiti sono stati riscontrati problemi solo nello 0,1%; una circostanza che rende probabile, nel 2017, la preparazione del dossier da trasmettere al Ministero della Salute per ottenere dall’Unione Europea l’accreditamento come regione immune da Vescicolare.

Anche Giulia Rabozzi (ASSICA Nazionale) e Pierdavide Lecchini (Direzione Generale Sanità), con i loro interventi, hanno evidenziato l’importanza che il tema ricopre a livello nazionale ed europeo, nei tavoli di discussione con i Paesi Terzi e il danno economico che questa barriera non tariffaria sta creando alle regioni del Sud Italia, alle filiere agroalimentari nonché all’indotto.

Infine, l’On. Mauro D’Acri Consigliere regionale ha sottolineato come il benessere animale sia diventato centrale nel nuovo piano di sviluppo rurale al punto di aver sviluppato la dotazione finanziaria da 3 a 28 mln di €.

“D’altro canto abbiamo l’imperativo categorico di essere a fianco ed a sostegno di imprese, come la Filiera Madeo, che rendono merito e lustro all’intera Regione.”

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