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Animal Amnesty: “Oliverio e la Regione finanziano la vivisezione al CNR di Cosenza?”

animal_amnestyAnimal Amnesty ha scritto al presidente della Regione Calabria Oliverio per chiedere informazioni sulle intenzioni dichiarate di sostenere la ricerca presso il CNR di Piano di Lago (Cosenza).

Essendo il CNR un centro autorizzato alla sperimentazione animale, si vuole sapere se i fondi pubblici che la regione vuole investire saranno utilizzati per ricerche su animali, o invece andranno per una ricerca che guarda al futuro, capace di trovare vere risposte ai problemi di Salute dell’Uomo e che non comprende l’uso di animali.

Aspettiamo una risposta chiara dalla Regione, ricordando che l’80,7% degli italiani, secondo il più recente rapporto di Eurispes, sono contrari alla sperimentazione animale, pertanto il denaro pubblico dovrebbe essere usato per qualcosa condiviso dai cittadini, non qualcosa contrario all’etica di questi ultimi.

Qui di seguito la lettera inviata al Presidente Oliverio

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Gent.le Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio

abbiamo appreso dagli organi di stampa che la Regione Calabria intende partecipare attivamente a un piano di potenziamento e rafforzamento dell’Istituto di Scienze neurologiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con sede a Piano Lago, in provincia di Cosenza.

Vista l’attività di ricerca per lo studio multidisciplinare del sistema nervoso svolta in tale Istituto, Animal Amnesty Le chiede se i fondi pubblici che metterà a disposizione saranno funzionali a portare avanti una ricerca che si avvale della sperimentazione animale.

In tal caso, La invita, in virtù del Suo ruolo di Governatore, a voler piuttosto promuovere una ricerca orientata a metodologie alternative.

E’ ormai ufficialmente riconosciuto dalla comunità scientifica mondiale che nessuna specie vivente può essere assimilata a un modello umano “semplificato”, a ragione delle imprescindibili differenze che le contraddistinguono.

In ragione di ciò, secondo l’articolo 37 del D.lgs. 4 marzo 2014, n. 26, il Ministero della Salute è chiamato a promuovere lo sviluppo e la ricerca di approcci alternativi alla sperimentazione animale.

Per il triennio 2014 – 2016, il decreto, infatti, ha previsto finanziamenti per lo sviluppo e la convalida di tali metodi e per la formazione del personale con un importo annuale pari ad 1 milione di euro annui così ripartito:
– il 50 % da destinare alle Regioni ed alle Province autonome per il finanziamento di corsi di formazione ed aggiornamento per gli operatori degli stabilimenti autorizzati
– il 50 % da destinare agli Istituti zooprofilattici sperimentali per l’attività di ricerca e sviluppo dei metodi alternativi (fonte: Ministero della Salute, www.salute.gov.it)

Il Mahatma Ghandi diceva: “La vivisezione è il crimine più nero tra i neri crimini commessi dall’uomo”. A distanza di quasi 100 anni, la vivisezione è ancora un crimine globale che tortura e uccide oltre un miliardo di esseri senzienti, ogni anno, nel segreto dei laboratori.

Animal Amnesty ritiene improcrastinabile il tempo in cui gli animali non siano più considerati strumenti a servizio di una visione miope e antropocentrica del nostro pianeta

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