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Caso Matacena, Mattiello(Pd): “Matacena teme di fare una brutta fine?”

Ieri una delegazione italiana del ministero della Giustizia ha avviato una trattativa con il Governo emiratino per un accordo in tema di estradizione e cooperazione giudiziaria. A dichiararlo è stato il deputato Davide Mattiello (Pd), componente delle Commissioni Giustizia e Antimafia.

Mattiello è impegnato da tempo nella richiesta al Governo italiano di operare per il rientro di Amadeo Matacena, ex deputato di Forza Italia, condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa. Il deputato del Pd, in merito alla questione, ha espresso delle perplessità.

“Mi chiedo – ha detto – se la scelta di Amedeo Matacena di restare a Dubai non dipenda dalla paura di fare una brutta fine” rifacendosi alle rivelazioni del collaboratore Nino Giuffrè che dichiarato: “sulla pelle di chi detiene informazioni, si giocano partite complesse, ecco perché bisogna riportare Matacena in Italia sotto la miglior tutela possibile”. A luglio 2014 gli Emirati arabi avevano rigettato la richiesta di estradizione della Dda di Reggio Calabria per Amedeo Matacena. La richiesta era stata avanzata nell’ambito dell’inchiesta sugli appoggi di cui l’ex parlamentare avrebbe beneficiato per sottrarsi all’arresto dopo la condanna definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa. Tali appoggi sarebbero stati messi in atto, tra gli altri, dall’ex ministro dell’Interno, Claudio Scajola, e dalla moglie di Matacena, Chiara Rizzo.

Sulla propria posizione lo stesso Amedeo Matacena tempo fa aveva dichiarato di non essere un latitante, “da quando sono arrivato a Dubai, sono a disposizione delle locali autorità, con passaporto ritirato, in attesa che si definisca la pratica di estradizione richiesta dall’Italia”, sul ruolo di Scajola nella vicenda ha detto “non mi ha aiutato ad andare via, né avrebbe potuto, né io avrei accettato se me l’avesse proposto. Ritengo che quale ex collega, avvocato ed amico si sia interessato al mio caso e credo lo potesse fare in tale veste”.

Denise Di Matteo

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