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Continua la querelle sui Bronzi di Riace. Expo sì o no?

imagePare proprio non volersi arrestare la «telenovela» in merito alla presenza dei Bronzi di Riace all’Expo e relative polemiche. Ad animare la nuova puntata sono state le ultime dichiarazioni di Vittorio Sgarbi secondo cui “I Bronzi di Riace saranno esposti all’Expo 2015 di Milano”, a suo dire si tratterebbe di una decisione presa “dopo un fruttuoso colloquio avvenuto con l’assessore alla Cultura della Regione Calabria, Mario Caligiuri”. Sgarbi, fautore dell’esposizione delle due celebri sculture, è stato immediatamente smentito dallo stesso Caligiuri che ha dichiarato di non aver “mai fatto alcuna dichiarazione sugli eventuali trasferimenti dei bronzi di Riace. È una bufala di fine estate”. Eppure secondo il critico d’arte le condizioni giuridiche ci sarebbero; “L’assessore – aveva dichiarato Sgarbi – per il bene della Calabria e per la gloria dell’Italia, turbato da troppe cattive informazioni su quello che è il vero pensiero del popolo calabrese, nel pieno delle sue funzioni, ha deciso di concedere il prestito dei Bronzi di Riace per l’Expo 2015 di Milano. Caligiuri – ribadiva il critico nel suo comunicato – ha già predisposto l’atto deliberativo da portare in giunta subito dopo le elezioni regionali, stabilendo perentoriamente che il trasferimento dei Bronzi, con tutte le cautele di sicurezza che le loro condizioni impongono, avvenga il 15 ottobre, con una sosta preliminare presso i laboratori di restauro di Brera”. Alla querelle sulla possibile trasferta milanese dei due guerrieri non si è fatto attendere un nuovo capitolo. Infatti, qualche settimana fa Roberto Maroni ha dichiarato che “le polemiche sul trasferimento dei Bronzi di Riace sono fuori luogo. La campagna elettorale su Milano non c’entra nulla. Siamo disponibili a mettere i soldi per il trasporto e la sicurezza. L’Expo è di tutti, invece di polemizzare ci dicano se è una proposta utile, altrimenti sarà un’occasione persa”. Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario del Pd calabrese, il deputato Ernesto Magorno il quale ha affermato “Quella sui Bronzi di Riace è una sparata senza senso. Le opere non possono certo essere spostate per decisione della Giunta regionale, che non ha competenza e fra l’altro è totalmente delegittimata”. Insomma da quando hanno lasciato il fondale del mare Ionio dopo circa 2000 anni in acqua, i Bronzi di Riace sembrano non trovare pace. Di recente sono comparse anche le foto kitsch. Infatti, Gerald Bruneau, li ha ritratti con il tanga leopardato, il velo da sposa e boa color fucsia stretto al collo in contrasto con il mazzo di margherite che uno dei bronzi stringe nella sua mano sinistra. Tutto ciò ha dato vita ad una polemica poiché gli scatti non sarebbero stati autorizzati dalla Soprintendenza dei beni archeologici della Calabria. Simonetta Bonomi, la soprintendente, ha dunque lanciato delle accuse in merito, dichiarando che trova strano come questi scatti siano saltati fuori solo nel momento in cui si parlava dell’eventuale trasferimento dei Bronzi in altri musei, come se il tutto fosse stato orchestrato.
Insomma, cosa pensano davvero i calabresi sulla presenza dei guerrieri a Milano? Ma soprattutto, i Bronzi appartengono alla Calabria o al patrimonio culturale italiano?

Denise Di Matteo

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