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Pubblica amministrazione: Calabria dice no ai fondi per pagare debiti ai fornitori

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Sono 5 le Regioni che non hanno chiesto i fondi assegnati per il pagamento dei debiti pregressi nei confronti dei fornitori. Secondo i dati diffusi oggi dal ministero dell’Economia e delle Finanze si tratta di Calabria, Campania, Sicilia, Sardegna e Molise per un totale di 2,3 miliardi.

La Calabria ha rinunciato direttamente ai fondi, mentre Campania e Sicilia non hanno presentato la richiesta per quelli destinati al pagamento dei debiti non sanitari e la Regione Sardegna non ha fatto pervenire alcun atto. Nessuna richiesta, per debiti sanitari e non sanitari, e’ arrivata anche dal Molise. Andando a vedere nel dettaglio l’erogazione e l’utilizzo dei fondi si scopre che, per quanto riguarda la prima tranche disposta con il decreto 35 del 2013, i ministeri hanno pagato debiti per il 65% del denaro assegnato, quasi 327 milioni di euro su di un totale di 680 milioni. Le Regioni hanno pagato 1,9 miliardi per debiti non sanitari, su 2 miliardi erogati, mentre per i debiti sanitari i pagamenti raggiungono circa i 4,2 miliardi, la quasi totalita’ dell’importo erogato. Le province hanno pagato per l’86% delle risorse (1,1 miliardi su 1,2) e i Comuni il 72% (3,9 miliardi su 5,4). Passando alla seconda tranche, quella stabilita dal decreto 102 del 2013, in tutto sono stati pagati debiti per 5,1 miliardi di euro sui 6 disponibili. Le Regioni hanno fatto pervenire ai fornitori 1,7 miliardi per debiti non sanitari (2,1 quelli erogati) e 2,5 miliardi per la sanita’, l’importo totale della cifra ricevuta.

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