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Maltempo in Calabria. Protezione Civile lancia l’allarme rischio idrogeologico

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Non si ferma l’ondata di maltempo che sta interessando l’Italia: nelle prossime ore gli esperti prevedono ancora piogge e temporali sulle regioni centro meridionali. Sulla base delle previsioni, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo e ha valutato una criticità rossa – vale a dire il livello più alto di allarme – per il rischio idrogeologico in alcune zone della Basilicata e della Calabria.

Secondo gli esperti, la perturbazione presente sul Mediterraneo continuerà a colpire gran parte del centrosud, in particolare i settori tirrenici meridionali e quelli adriatici del centro. La nuova allerta meteo prevede, a partire dalla serata di oggi, precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sardegna e Lazio. Per le prossime 24-36 ore sono invece attese piogge diffuse su Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia, Puglia, Molise e Abruzzo. I fenomeni, che risulteranno più intensi e persistenti sui versanti tirrenici di Campania, Basilicata e Calabria, potranno essere accompagnati da rovesci di forte intensità, fulmini e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti, è stata valutata una criticità rossa – la più alta su una scala di tre (gialla, arancione e rossa) – per rischio idrogeologico per i bacini Agri-Sinni della Basilicata e per il versante tirrenico settentrionale della Calabria, mentre per il resto della Basilicata e della Calabria, per la Campania e per le zone nord-orientali dell’Emilia Romagna è stata valutata una criticità arancione. Il Dipartimento ricorda che in caso di criticità rossa sono possibili: estese frane superficiali e colate rapide detritiche o di fango; possibili attivazione o riattivazione di fenomeni di instabilità dei versanti, anche profonde e di grandi dimensioni; possibile caduta massi. Ingenti ed estesi danni a edifici e centri abitati, infrastrutture, beni e servizi, sia prossimi sia distanti dai corsi d’acqua, o coinvolti da frane o da colate rapide. Grave pericolo per la pubblica incolumità”.

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