Possibile smaltimento di armi chimiche nel porto di Gioia Tauro. Pomeriggio la decisione del governo · CalabriaPage LameziaClick

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Possibile smaltimento di armi chimiche nel porto di Gioia Tauro. Pomeriggio la decisione del governo

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I ministri degli Esteri e delle Infrastrutture, Emma Bonino e Maurizio Lupi, e il direttore generale dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, saranno oggi pomeriggio in audizione in Parlamento per spiegare le fasi dello smaltimento delle armi chimiche siriane, in Italia.

La Bonino ha spiegato che sarà annunciato alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, alle 14.15, il nome del porto italiano che ospiterà le operazioni di trasbordo degli agenti chimici. Tra le opzioni, c’è anche il porto di Gioia Tauro.
Il segretario regionale del Sindacato dei lavoratori portuali della Calabria, Carmelo Cozza è intervenuto proprio in merito a possibile smaltimento delle armi chimiche siriane nel porto calabrese. “Quello che ci preoccupa – afferma cozza – è soprattutto il silenzio istituzionale da parte di tutti gli enti preposti”.

Si tratta di 350mila tonnellate caricate su una nave danese per poi essere trasferite su una nave americana che provvederà a distruggerle in alto mare. La diponiblità dell’Italia ad ospitare l’imbarcazione per alcune ore è stata confermata dal ministero degli Esteri. Resta invece da stabilire quale sarà il porto italiano in cui la nave farà tappa.

L’alternativa al porto di Gioia sarebbe rappresentata da quello siciliano di Augusta. I due porti sarebbero adeguati per caratteristiche tecniche (distanza da un centro abitato e profondità dei fondali) ad ospitare per poche ore la nave. I vertici della Regione, tuttavia, secondo le agenzie, non hanno ricevuto dalle autorità di governo alcuna comunicazione, ragion per cui l’arrivo in Calabria delle sostanze chimiche dismesse dall’esercito siriano è al momento soltanto un’ipotesi.

 

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